Cultura

Cosa fare o non fare a capodanno

Come tutti gli anni ,a partire da metà agosto, la domanda più ambita è: “ A capodanno cosa fai?” 

In quel preciso momento, mentre cerchi ristoro dal caldo illegale del sole siciliano delle 12, la tua mente va in tilt. 

Invano verranno utilizzate le classiche tattiche di rimandare al domani quel che potevamo fare benissimo ieri, fino alla fine di novembre. Dopodiché,con nonchalance , comincerà  la strategia del chiedere   a colleghi in pausa pranzo,  al  parrucchiere mentre hai le cartine in testa e perfino al “diciottesimo “ dell’ultimo figlio di vostra cognata spunti da copiare. Naturalmente, vostra cognata, il capodanno lo ha già organizzati da Pasqua, rigorosamente in montagna, rigorosamente in un hotel vietato ai minori di 14 anni ( perché i figli degli altri crescono sempre più velocemente dei tuoi?) 

A questo punto le strade da tentare saranno ben poche. Potrete optare tra:

  • la prenotazione last minute con prezzi gonfiati fino all’inverosimile e con l’assoluta certezza che troverete momenti di solitudine solo tra le quattro mura del vostro bagno
  • Accettare l’invito di quella vostra cugina vegana che serve  quel delizioso intruglio chiamato MARTINI DI SAKÈ CON MELAGRANA FRESCA E ZENZERO (stoltamente , non ero a conoscenza degli infiniti utilizzi del melograno. L’insalata ormai è démodée)
  • Infine la più gettonata: ordinare pizza e iniziare maratona di Harry Potter dalle 18 del pomeriggio costringendo mariti, fidanzati, padri a tenervi compagnia.

Qualunque sia la vostra scelta ,si dovrà ricorrere all’intervento invasivo e in certi casi disboschivo dell’estetista, abbandonata ingenuamente a settembre. E che sia la fila in autostrada, la fila al supermercato o la fila dal parrucchiere, metà dell’ultimo giorno dell’anno lo passeremo proprio “attendendo”. 

Fuochi d'artificio - immagine web
capodanno 2020
Fuochi d’artificio – immagine web

Il giungere della mezzanotte in molti casi verrà atteso come il momento del sollievo e finalmente potremo addormentarci senza sensi di colpa (se ci riesci con tutti i botti che tirano i vicini) e dedicare la prima colazione del 1 gennaio (detto anche giorno di S. Grugnone) a ridere delle storie forzate pubblicate da tutti i nostri amici su Instagram. 

Perché a capodanno ormai si sa: è più importante come lo passi per i tuoi followers che per te stessa! 

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