Morto Carlo Flamigli, guida per i diritti delle donne

Il padre della fecondazione assistita si è spento a 87 anni nella sua casa di Forlì, accanto ai suoi cari.
La camera ardente per Carlo Flamigli verrà allestita domani 6 luglio dalle ore 14 alle ore 19 e martedì dalle ore 7 alle ore 14.

Il padre della fecondazione assistita lascia un’impronta di maestro indelebile nella società civile

Direttore della clinica ostetrica dell’Università di Bologna, membro del Comitato Nazionale di Bioetica, medico, ginecologo e scrittore il professore Carlo Flamigli sarà ricordato come il padre della fecondazione assistita.

La fecondazione assistita

Una battaglia portata avanti negli anni per i diritti delle donne non solo con migliaia di pubblicazioni scientifiche ma anche con un’intensa attività letteraria e sociale.
Uno dei suoi testi più noti Figli del cielo, del ventre, del cuore edito da Pendegran nel 2010 raccoglie una serie di ventiquattro novelle a tema etico-scientifico sui drammi umani.
La nascita della fecondazione assistita è stata e ancora oggi è per l’Italia un tema assai discusso dal mondo civile e religioso.

Ricordare un maestro

Il ricordo dell’allievo Carlo Buletti oggi professore incaricato all’università di Yale “Ero con lui ieri sera, è una perdita da molti punti di vista incommensurabile, è uno degli ultimi veri maestri sia sul piano scientifico che personale ed umano: sapeva insegnare cose di mestiere e saggezza di vita, un uomo di spessore raro”.

Tra i suoi allievi anche Corrado Melega, ex direttore della maternità dell’ospedale Maggiore di Bologna. Lo ricorda così: “Se n’è andato un pezzo della mia vita e della storia della medicina bolognese e italiana. Un uomo importante, innovativo, polemista, di rottura. Lavorava ancora, non tanto come ginecologo ma era diventato esperto di bioetica, si interessava di problemi che riguardavano l’etica della riproduzione, della genitorialità. Si è battuto per i diritti delle donne, era un grande paladino della laicità. Sono rimaste famose le sue battaglie contro il conservatorismo, il conformismo, un certo tipo di cattolicesimo di retroguardia. O ancora la sua attività a difesa della 194 e per la fecondazione assistita. Inseriva questi temi in un orizzonte più generale di tolleranza, di libertà d’espressione e di scelta: tutte quelle cose che in Italia, in questo momento, sono in pericolo

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