CronacaPolitica

Caso Diciotti: oggi il voto sulla piattaforma Rousseau. Posticipato l’orario del voto per i troppi accessi

A 24 ore dal voto del Senato, i pentastellati aprono il voto online spostando l’orario alle 11.

Evidentemente nemmeno loro se lo aspettavano. Nel giorno della consulta sulla piattaforma Rousseau, quest’ultima non ha retto all’ondata di accessi e i vertici del Movimento 5 Stelle hanno dovuto ritardare di un’ora la votazione e di conseguenza anche l’ora termine (alle 20 invece che alle 19) e la riunione del gruppo della Camera.
Lo stesso quesito è stato leggermente modificato, poiché la forma originaria risultava ambigua.

Le due versioni del quesito

“Non è il solito voto sull’immunità – recita una nota legata alla votazione- Di quei casi si occupa l’art. 68 della Costituzione, e su quelli il M5S è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità. Questo è un caso diverso: stiamo parlando dell’art. 96 della Costituzione. E’ un caso senza precedenti perché mai in passato la magistratura ha chiesto al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni”.
Sulla decisione di istituire una consultazione online, presentata come l’ennesima prova della trasparenza del Movimento e della loro sottomissione alla decisione degli iscritti, hanno probabilmente pesanto anche le fratture interne tra gli esponenti pentastellati di spicco: da una parte i sindaci più importanti (Filippo Nogarin, Chiara Appendino e Virginia Raggi, che hanno a loro volta affrontato dei processi) sono favorevoli alla concessione dell’autorizzazione, dall’altra i membri del Governo (Manlio Di Stefano, Lorenzo Fioravanti) sono assolutamente contrari, poiché l’intervento sulla nave Diciotti è stata una decisione condivisa da tutte le forze della maggioranza.

Salvini: “Ho fatto il mio dovere”

Nel frattempo il diretto interessato si difende: “Gli italiani sanno che ho agito per il loro bene e per la loro sicurezza. […] Ho fatto il mio dovere e ho difeso i miei concittadini, come prevede la Costituzione. Ho difeso la mia Patria, come è dovere di ogni cittadino”. Stasera vedremo se gli iscritti dei suoi alleati di governo gli daranno ragione, e domani se Di Maio manterrà la promessa fatta oggi di supportare il voto, quale che sia, che emergerà stasera.

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