Calcio

Catania: possibili scenari dopo il rifiuto al Comitato

Il Comitato per l’acquisizione del Catania, capitanato da Maurizio Pellegrino e Fabio Pagliara, ha presentato in settimana la prima offerta formale per rilevarne la proprietà. L’offerta è stata però rifiutata dal Presidente Astorina (in qualità anche di liquidatore della società Finaria), poiché ritenuta incongruente con l’attuale valore del club. Si rimane ora in attesa di una controfferta, oppure dell’ingresso di nuove realtà imprenditoriali che possano concorrere all’acquisizione.

L’offerta del Comitato per l’acquisizione del Catania

La cordata per l’acquisizione del Catania Calcio, ha presentato un’offerta di 2 milioni di euro per rilevare la società; a questa cifra si deve però aggiungere anche la copertura totale dei debiti contratti dal Catania, quantificabili in circa 50 milioni di euro. Il Comitato ha definito anche le modalità di pagamento: ad un acconto iniziale di circa 500mila euro, farebbe seguito un pagamento rateizzato della somma rimanente. Il versamento di un milione e mezzo di euro in rate spalmate su un periodo lungo, non rappresenta condizione ideale per l’attuale proprietà; quest’ultima sarebbe ovviamente orientata ad ottenere immediata liquidità per soddisfare i creditori di Finaria.

Il Catania Calcio presenta attualmente una situazione debitoria nei confronti del fisco, di fornitori vari e soprattutto dell’Istituto per il Credito Sportivo; in particolare nel caso dell’ICS si tratta di un mutuo particolarmente oneroso, relativo al finanziamento di Torre del Grifo. E’ pertanto evidente come il valore iniziale del club, stimato in una cifra di circa 18 milioni di euro, debba essere fortemente ridimensionato; l’aspettativa è che le parti possano trovare presto un’intesa, nell’ottica di salvare la società da un probabile fallimento.

La posizione di Astorina

La società catanese ha risposto negativamente all’offerta presentata dal Comitato, ritenendola non congrua con aspetti materiali ed immateriali del club. Il Presidente Astorina ha però evidenziato come la decisione non spetti solo a lui, ma anche al Tribunale di Catania. L’offerta, infatti, è stata presentata anche alla Sezione Fallimentare del Tribunale ed ai commissari liquidatori nominati dallo stesso per Finaria; sarà dunque necessaria una valutazione anche da parte loro in merito all’offerta ricevuta.

Finaria è in liquidazione, pertanto l’obiettivo rimane la vendita del club per sanarne i debiti; ciò non toglie che il Catania Calcio ha un valore storico e di blasone, senza dimenticare i calciatori attualmente in rosa. Per tali motivi non può essere svenduto, nonostante l’evidente stato di necessità; inoltre va tenuto conto del Centro Sportivo Torre del Grifo, il quale rappresenta un valore aggiunto, in grado di garantire guadagni importanti nei prossimi anni. Il Presidente Astorina si auspica dunque un rilancio dell’offerta da parte del Comitato, che possa essere vicina alla richiesta del club; in ogni caso la parola ultima spetterà al Tribunale di Catania.

Nuovi possibili scenari nella trattativa di vendita

Maurizio Pellegrino, rappresentante del Comitato di acquisizione della società catanese, è intervenuto pubblicamente dopo il rifiuto dell’offerta presentata. Ha ritenuto opportuno evidenziare come la costituente S.p.A. abbia raggiunto i 5 milioni di capitale; tutto ciò grazie allo sforzo profuso da alcuni imprenditori che hanno a cuore il Catania. In questi mesi si è parlato di potenziali acquirenti (tra questi Lotito), ad oggi però quella del Comitato rimane l’unica offerta formale ricevuta dal club.

Sempre lo stesso Pellegrino ha poi aggiunto che il Catania Calcio, per salvarsi, avrebbe bisogno di un imprenditore con tanti soldi da poter investire; in assenza di questo, la sola alternativa potrebbe essere per l’appunto quella di un gruppo imprenditoriale che abbia un valido progetto. Il Comitato si è esposto, oggi, al massimo delle potenzialità economiche in suo possesso; difficile pensare che possa formulare un rilancio di offerta in linea con le aspettative di Astorina.

Una possibile soluzione potrebbe essere una riduzione della rateizzazione, o della cifra indicata in questa, tale da consentire al club una maggiore liquidità immediata. Si rimane dunque in attesa di una nuova proposta o eventuale incontro chiarificatore tra le parti interessate, con l’obiettivo di poter trovare un punto d’intesa. Nell’eventualità ciò non dovesse accadere, in assenza di nuove offerte di acquisizione, è presumibile che sia il Tribunale di Catania a decidere in merito.

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