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Challenger Forlì 3: Arnaboldi non ce la fa, Kotov vince il suo primo titolo

Mancava pochissimo ma alla fine Andrea Arnaboldi non è riuscito ad alzare il primo trofeo ATP della sua carriera. A trionfare al Challenger di Forlì è stato Pavel Kotov, arrivato come l’italiano alla sua seconda finale in carriera senza aver mai vinto un titolo nel circuito.

Niente primo titolo per Arnaboldi. Kotov campione a Forlì

L’inizio di partita di Arnaboldi è uno shock: subito servizio perso e nessun punto a referto. Nel game successivo il 33enne ha la possibilità di rendere pan per focaccia all’avversario, che però è bravo a rimontare da 0-40 e a tenere la battuta. Nel quarto gioco l’italiano concede altre quattro palle break, prima di arrivare a un interminabile quinto game in cui Kotov ha a disposizione addirittura sette chance di break. Arnaboldi cerca di reagire e di attutire le invettive da fondocampo del russo e riesce ad annullare la maggior parte delle occasioni di break accarezzando la palla appena oltre la rete e costringendo l’avversario a colpire in una zona non confortevole per lui.

Alla fine Kotov rimpingua il vantaggio e quasi archivia il primo set. Ai ripetuti sforzi compiuti per vincere il fatidico game conseguono dei problemi alla gamba che lo costringono a chiamare l’intervento del fisioterapista. La partita si ferma per una decina di minuti e Kotov non pare stare benissimo; nel game successivo perde infatti abbastanza facilmente la battuta, paventando il ritiro. Il 23enne moscovita però sembra riprendersi pian piano e chiude in modo altrettanto semplice i successivi turni di servizio fino alla fine del parziale sul 6-4. Nel secondo set i problemi fisici sembrano ormai belli che dimenticati per Kotov e Arnaboldi si ritrova di nuovo succube del gioco martellante del russo.

Al servizio quest’ultimo sembra non calare rispetto al primo set e, con una prima di servizio che entra e performa oltre il 70%, lascia poco margine al mancino di Cantù. Nel quarto game l’azzurro manca due occasioni break che invece l’avversario non si fa sfuggire nel gioco successivo. Arnaboldi accusa il colpo e non riuscirà più a ferire l’avversario: nel nono game, dopo aver salvato la quattordicesima palla break della sua partita, è costretto a cedere la battuta per l’ultima volta e osservare l’avversario esultante dall’altra parte della rete. Per Kotov si tratta del primo successo a livello Challenger e probabilmente non sarà l’ultimo. Andrea ha aspettato tre anni per giocare nuovamente una finale; si spera non dover aspettare tanto per la prossima.

ENRICO RUGGERI

Photo Credit: via Twitter, @federtennis

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