Uno stile di arredamento declinabile anche nella moda: si chiama japandi style ed è uno stile che fonde due realtà minimaliste e molto eleganti. A unirsi infatti sono l’estetica minimalista giapponese con la funzionalità e l’accoglienza dello stile scandinavo: abbraccia l’essenzialità, eliminando il superfluo per concentrarsi sulla funzionalità e la bellezza degli elementi essenziali. Nella moda si declina in linee e soprattutto materiali minimal ma di alta qualità.
Japandi, lo stile minimal che si applica a moda e design

Nel design i materiali sono legno, pietra, fibre naturali e tessuti come lino e cotone. Inoltre, la palette di colori è, chiaramente, minimal: bianco, grigio, beige e toni terrosi sono i colori predominanti. Sono concessi accenti di colore più scuro per creare contrasti delicati. Ma questo come si declina nella moda? Qui a predominare sono le stratificazioni e i tessuti. Questi ultimi sono infatti corposi, per creare silhouette che accentuano il girovita ammorbidendo, invece, le linee del resto del corpo. Per quanto riguarda i colori, invece, contrariamente al design il nero è adorato quanto abusato.
Ma con questa semplicità come si distinguono i capi? Spacchi segreti, scollature accentuate e fiocchetti sono un vero e proprio espediente stilistico. Questo ricorda la maestria dei giapponesi nel nascondere la bellezza, e contemporaneamente la bravura degli scandinavi di garantire sempre praticità. Tre elementi chiave di questo stile sono:
- Pantaloni ampi che si allacciano come un pareo con micro cinta;
- Capispalla allacciati con numerosi bottoni di traverso;
- Layering, per dare nuova vita ad indumenti altrimenti diversi.
Marianna Soru
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