Il duo Zero Assoluto, formato da Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci, è attivo dagli anni ’90 ma esplode come fenomeno solo a metà anni ’00, con il singolo Semplicemente. In realtà non si tratta nemmeno del loro brano più riuscito dell’epoca: Mezz’Ora (2004) è molto più interessante perché anticipa a suo modo e in maniera unica nel nostro paese appunto il nu folk. Nel 2006 partecipano al Festival di Sanremo con la canzone Svegliarsi la Mattina, arrivando secondi nella categoria “gruppi” e duettando in occasione della kermesse con Niccolò Fabi. Nello stesso anno arriva l’eclatante featuring internazionale con Nelly Furtado (in quel momento anche lei sulla cresta dell’onda), nella canzone All Good Things (Come to an End).

La loro popolarità prosegue, portandoli a partecipare a Sanremo altre due volte (nel 2007 e nel 2015), ma con scarso riscontro. Il successo va lentamente scemando verso il finire degli anni ’00, allorché i due si re-inventano come conduttori del programma Vale Tutto di MTVMaffucci esordisce anche come autore nel 2007, con il romanzo Spielberg Ti Odio.

Che fine hanno fatto gli Zero Assoluto? Sono ancora belli attivi anche se chiaramente non con la frequenza di un tempo. Nel corso della loro carriera hanno pubblicato un totale di sei album, l’ultimo dei quali, Di Te e Di Me, risale al 2016. L’anno scorso sono tornati in attività per l’occasione in un featuring con Gazzelle, nel singolo Fuori Noi.

Da allora hanno pubblicato altri tre singoli: CialdeAstronave e Notti Amarcord (con Peter White). Non si sa se i due abbiano in progetto la pubblicazione di un nuovo album. Di certo se lo pubblicassero adesso, in un’annata che viene sempre più riconosciuta come centrale nella rinascita della cultura musicale del nostro paese, troverebbero un pubblico affezionato che li accoglierebbe a braccia aperte.

Gli Zero Assoluto, il ritorno dopo lo stop

In un’altra bella intervista, apparsa sul portale di Rockol, gli Zero Assoluto sono tornati sul tema del… ritorno sulle scene, spiegando meglio i motivi che in passato li avevano portati a dire basta sette anni fa: “Che ricordo abbiamo del nostro ultimo concerto? Noi due che ci guardiamo negli occhi, non ricordo neanche dove fossimo, e ci diciamo: ‘Questa roba sta diventando una routine: non ha più un peso. Ci stiamo ripetendo’. Fermammo la giostra (…) Ci fu anche un’inflessione nelle vendite e sarebbe stata fisiologica dopo anni vissuti sempre con il piede sull’acceleratore. Ma non era il nostro caso: ‘Di me e di te’ vinse il Disco d’Oro. Non era una questione di numeri, ma di stimoli. Erano venuti a mancare”. Così nel frattempo, prima del sopra citato ritorno, Maffucci aveva deciso di fondare un’agenzia di comunicazione per affiancare anche alcune star del web mentre De Gasperi aveva deciso di investire nel settore degli eSport, ambito ancora poco esplorato in Italia, non preventivando una pausa così lunga. “Rimandavamo sempre perché troppo presi dalle rispettive attività, che ci hanno dato -e continuano a darci- grandi soddisfazioni… Ma ad un certo punto ci siamo detti ‘Facciamolo’ e…”.