Giada Desideri vive la sua vita al fianco del marito Luca Ward, celebre attore e doppiatore, e dei figli Lupo e Luna nati dalla loro storia d’amore (la coppia si è sposata nel 2013 con doppia cerimonia). Giada Desideri e Luca Ward hanno infatti dovuto fare i conti con la malattia della figlia Luna, la sindrome di Marfan, rara malattia ereditaria che colpisce il tessuto connettivo e che le è stata diagnosticata quando era piccola. “È una malattia dei tessuti connettivi, c’è un’iper-produzione di collagene, in Italia sono colpite 18 mila persone – ha raccontato Luca Ward in un’intervista a Oggi è un altro giorno nel gennaio 2022 – Aveva il bacino asimmetrico, da genitori ci siamo insospettiti e abbiamo fatto un anno e mezzo di ricerche, per poi arrivare a questa sentenza micidiale“.
Già a marzo 2021 aveva raccontato per la prima volta a Silvia Toffanin, a “Verissimo”: “Quando un figlio nasce con una patologia ti senti responsabile. Per me è stata una mazzata, non riuscivo a metabolizzare questa cosa. Mia moglie invece è stata fortissima. Appena l’ha saputo lei ha immediatamente capito la gravità ed è stata lei a prendere in mano la situazione, è stata lei il capofamiglia… Ha scelto di lasciare il lavoro per dedicarsi totalmente ai figli e lei aveva studiato tantissimo, è un’attrice fantastica. Non so se avrei avuto il coraggio di fare la stessa scelta. E devo dire che è stata la scelta giusta”.
Giada Desideri e il marito Luca Ward hanno dovuto affrontare un calvario sulla malattia della figlia, fatto di ricerche e approfondimenti infiniti. Ma il peggio è arrivato soltanto dopo, come raccontato dallo stesso Ward. “Sono andato proprio giù, anche se sono forte, perché in questo caso potevo fare poco”, le sue parole. Giada Desideri, al contrario, ha preso in mano la situazione, facendo da traino per tutta la famiglia. Per contrastare la malattia della figlia Luna, la famiglia si è recata fino in Francia per procurarsi dei busti correttivi adeguati. Tutto questo è accaduto nel periodo della pandemia, qualche anno fa, in una fase storica particolarmente complessa per gli spostamenti. Così la piccola Luna si è sottoposta ad una operazione chirurgica, per evitare rischi potenzialmente letale. “Non c’era molta scelta, anche perché l’alternativa era la morte per soffocamento”, ha detto Ward.





