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Chi è Alain Satti, il figlio di Bobby Solo: “Un passato che mi ha distrutto”

Alain Satti è uno dei figli di Bobby Solo. Ha avuto una vita non semplice. Andiamo a ripercorrere le tappe più importanti. Nonostante i tanti problemi e le complessi dinamiche che si sono innescate nella sua vita, ha provato a ritrovare la sua strada.

Chi è Alain Satti il figlio di Bobby Solo

Alain Satti è il primo figlio di Bobby Solo nato nel 1968. Attualmente l’uomo gestisce un’associazione dal nome “Vida da Cani”. L’obiettivo dell’associazione e dell’allevatore di cani è quello di approfondire le tematiche inerenti la relazione uomo-animale come strumento di supporto a persone diversamente abili.Per lui è stato fondamentale l’incontro con Vincenzo Muccioli, il fondatore della comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano, vicino Rimini.Alain Satti ha iniziato a fare uso di stupefacenti quando era ancora minorenne. A 18 anni parte per il servizio militare e a Gaeta prima e a L’Aquila.

Il figlio di Bobby Solo anche qui non trova la giusta compagnia, anzi, e continua ad abusare di stupefacenti.Nel 1987, il padre di Alain Satti decide di affrontarlo: lo spinge a incontrare il giornalista Red Ronnie e attraverso lui conoscere Vincenzo Muccioli.

Entra così in comunità e qui inizia anche un altro tipo di percorso di crescita. Si occupa dell’organizzazione degli spettacoli nei quali si esibivano cantanti come Edoardo Bennato, Fiorella Mannoia e lo stesso Bobby Solo.

Purtroppo, in quel momento di confusione giovanile, più precisamente all’età di 19 anni, Alain Satti cadde nel tunnel della droga: “Le mie vulnerabilità mi hanno portato a militare all’interno di quelle che erano le proposte di quel periodo. Si iniziava con lo spinello piuttosto che con l’alcool, senza avere una guardia alta rispetto a quello che si incontrava. Nel periodo del militare gli eccessi aumentarono ed ebbi un incidente significativo: caddi sui binari del treno Roma-Ostia e a salvarmi fu un maresciallo in pensione. Fui ricoverato e la mia famiglia si allarmò. Mio padre Bobby Solo aveva una grande amicizia con Red Ronnie, che gli disse di andare da Vincenzo Muccioli a San Patrignano”.

A San Patrignano Alain Satti, figlio di Bobby Solo, è riuscito a lasciarsi alle spalle il problema della droga“Ricordo benissimo il mio primo incontro con la famiglia, dopo un anno, come previsto dai protocolli della comunità. Voglio che la mia testimonianza a molte famiglie possa permettere di riuscire a uscire da questa situazione, da questo tunnel buio. Mio padre? Non lo posso incriminare, noi ci siamo ritrovati da adulti, da padri di famiglia e non ho mai attribuito colpe specifiche ai miei genitori”

Infine, Alain Satti ha chiarito che “i miei genitori erano i precursori di questa epoca, in cui i figli sono un po’ vittime dell’assenza genitoriale. Oggi io ho quattro figli meravigliosi e mi rendo conto come sia importante vivere quei momenti, che a me sono mancati moltissimo. Ho sofferto io, così come tutti quei bimbi che hanno il genitore assente”.

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