Antonia Salzano Actis, già apparsa in diversi programmi televisivi tra i quali anche Verissimo di Silvia Toffanin, è nata a Centola in Campania nel 1966 e negli anni ha vissuto a Roma, Londra, Milano e Assisi, luogo dove dal 2019 si trova anche la salma del figlio Carlo Acutis. Sposata nel 1990 con Andrea Acutis, un alto esponente della borghesia torinese e impiegato come finanziere aziendale presso la banca d’affari Lazard Brothers, Antonia Salzano ha avuto tre figli: Carlo, Michele e Francesca.
Il marito di Antonia Salzano è Andrea Acutis. Classe 1964, proviene da una famiglia dell’alta borghesia torinese e ha assunto un ruolo nella dirigenza di Vittoria Assicurazioni (di cui è diventato presidente nel 2016). Laureato in Scienze Economiche a Ginevra, dal 1988 al 1991 è stato Corporate finance executive presso la Lazard Brothers & C. Ltd. a Londra.
Dopo la morte del primogenito Carlo, avvenuta nel 2006 all’età di 15 anni a causa di una leucemia fulminante, Antonia ha attraversato il dolore affidandosi alla fede e cercando di mantenere sempre vivo non solo il ricordo del figlio, ma anche le testimonianze di quanto Carlo sia riuscito a fare sia in vita che dopo la morte. Lei stessa ha infatti raccontato che, nonostante la giovane età, Carlo ha saputo mantenere una lucidità spirituale e una pace interiore fuori dal comune anche nei giorni peggiori. Da alcuni anni, Antonia Salzano Acutis ha intrapreso la carriera di scrittrice pubblicando libri riguardanti il percorso religioso del figlio, tra i quali Non io ma Dio e Il segreto di mio figlio.
Antonia Salzano e i miracoli del figlio
Antonia Salzano si è fatta testimone dei miracoli ufficiali che hanno portato alla beatificazione del figlio, ma anche di molti altri eventi che lei considera segni della sua intercessione. Il miracolo scelto per la beatificazione riguarda un bambino, nato con una grave malformazione del pancreas, guarito in modo inspiegabile grazie all’intercessione di Carlo.
Allo stesso tempo, la mamma ha raccontato come una donna con un cancro al seno abbia visto sparire la sua malattia solo pregando Carlo Acutis: “Il primo miracolo è avvenuto il giorno del funerale: una donna aveva un cancro al seno, stava per iniziare la chemioterapia. Lei l’ha pregato e il tumore è andato via senza alcuna cura. Da lì ci sono stati tanti altri miracoli. Carlo ormai ha devoti in tutto il mondo. Ogni giorno ci arrivano notizie di una guarigione, un miracolo, una conversione”.
La stessa Antonia ha anche rivelato che, quattro anni dopo la sua scomparsa, il figlio Carlo le è apparso in sogno per annunciarle una gravidanza, avveratasi poi il mese successivo con la scoperta di essere in attesa di due gemelli
“Mi ha detto che sarei diventata mamma di nuovo quando avevo perso le speranze, perché erano quattro anni che ci provavo. Un mese dopo sono rimasta incinta dei gemelli. Sempre in sogno mi disse: ‘Mamma mi faranno beato e poi santo’. E così è stato”
A fronte di tutto questo, Papa Francesco aveva annunciato la canonizzazione del beato Carlo Acutis per domenica 27 aprile 2025, un evento che tuttavia non si è svolto per l’improvvisa morte del pontefice e che, di conseguenza, è stato celebrato dal nuovo Papa Leone XIV il mese scorso.
Carlo Acutis è stato dichiarato venerabile da Papa Francesco nel 2018. Nel 2020 è avvenuta la celebrazione della beatificazione. E cinque anni dopo è stato proclamato santo da Papa Leone XIV. “Il processo è stato molto veloce nel caso di Carlo perché lui ha fatto tantissimi miracoli dopo la sua morte, il primo nel giorno del funerale”, dice Antonia Salzano Acutis, spiegando i due miracoli scelti dalla Chiesa Cattolica: il primo nel processo di beatificazione e il secondo per la canonizzazione.
“Il primo riguardava un bambino con un gravissimo problema al pancreas che è guarito dopo l’intercessione di Carlo. Il secondo una ragazza che è uscita dal coma dopo che la madre ha pregato per quattro ore sulla tomba di Carlo”, afferma Antonia Salzano Acutis. Ricordando il figlio in vita, aggiunge: “Era un ragazzo molto allegro, simpaticissimo, pieno di amici, anche se non tutti capivano la sua grande fede: andava a messa tutti i giorni, già dall’età di nove anni portava sacchi a pelo ai senzatetto, faceva volontariato”.





