Elaheh Tavakolian è una nata in Iran nel 1990 ed è mamma di due gemelli. Ha conseguito un master in commercio internazionale diventando contabile.

Non si sa molto altro sua vita privata essendo molto più dedita alle cause politiche dei suoi gesti che ama condividere sui social per la sua community.

Infatti, il paese di origine della giovane è normato da rigide leggi spirituali dell’Ayatollah Khamenei, rappresentando così un rigido regime teocratico nel quale le donne, come le persone appartenenti alle altre minoranze etniche, religiose e di orientamento sessuale vengono deprivate di diritti umani fondamentali.

L’attivista Tavakolian ha avuto il coraggio di “alzare la voce” è arrivata in Italia grazie a un crowdfunding, uno strumento di raccolta fondi dal basso per sostenere organizzazioni no profit, in seguito alla sua richiesta di aiuto social.

La storia di Elaheh Tavakolian è andata oltre i confini del suo Paese, mostrando un impegno molto intenso e diventando un simbolo anche in Italia. Attualmente Elaheh vive proprio nel nostro Paese. La giovane non ha avuto mai esitazione nel proporre le sue opinioni, mettendo a rischio anche la sua vita per le cause in cui crede fermamente.

Elaheh Tavakolian, come ha perso l’occhio l’attivista?

Prima di vedere coma mai indossa sempre un cerotto sull’occhio, è necessario dare una panoramica del contesto Iran. Dopo il caso di Mahsa Amini, ragazza uccisa per aver “portato male” lo hijab nel tragico 16 settembre 2022, la popolazione ha iniziato a insorgere con una coraggiosa rappresentanza femminile e continua a farlo come nell’ultima protesta in piazza contro il regime.

La benda sull’occhio che si è trasformata in un cuore è diventata un simbolo della sua azione, che, nonostante sia decisa, si esprime anche mediante dei segnali di amore e di dolcezza. È un contrasto che si caratterizza anche per essere culturale, che vuole andare contro le repressioni con dei messaggi positivi.

Durante una manifestazione antigovernativa che si è svolta il 20 settembre del 2022, Elaheh Tavakolian è stata colpita all’occhio da un proiettile di gomma, in una repressione molto forte. Il dolore è stato tanto, ma Elaheh ha scelto di continuare il suo percorso di lotta diventando una voce per molte persone.

Elaheh fa parte di quelle centinaia di iraniani che hanno subito gravi ferite agli occhi dopo essere stati colpiti da pallottole, lacrimogeni, proiettili di gomma o altri proiettili usati dalle forze di sicurezza durante le dure repressioni che vanno avanti ormai da oltre sei mesi.

L’attivista ha usato la sua pagina Instagram per rivelare che le forze di sicurezza della Repubblica islamica stavano deliberatamente prendendo di mira gli occhi dei manifestanti.

Ha “nascosto” la sua ferita all’occhio con un piccolo cuore bianco, un’immagine che sta facendo il giro del mondo.

Così Tavakolian è arrivata in Italia ed è stata operata all’ospedale San Raffaele di Milano, dove le è stato estratto un proiettile di gomma di circa 2 cm che poteva causarle la cecità di entrambi gli occhi nonché la morte. Ma Elaheh è tornata a sorridere ed è in salvo.