Il contesto dell’editoria è ricco di spunti e di “penne” importanti, così come di storie che non raccontano unicamente storie astratte o frutto di fantasia, ma anche aneddoti reali capaci di sensibilizzare su tematiche troppo spesso ignorate. Di recente ha fatto il suo esordio nel mondo letterario Eleonora Geria; lo scorso 19 maggio è infatti uscito in tutte le librerie del Paese il suo racconto: “Un senso di te”. L’autrice non è particolarmente nota al settore dato il suo recente debutto editoriale, ma stando alle opinioni in rete il suo libro d’esordio risulta particolarmente apprezzato. Eleonora Geria non è avvezza ad ostentare la propria realtà quotidiana e sentimentale, almeno entro i limiti di quanto raccontato nel suo libro d’esordio: “Un senso di te”. Il racconto è per l’appunto autobiografico e racconta il toccante percorso di madre rapportato ad un figlio affetto da sordità. Il suo primogenito, Nicola, è infatti nato con questa patologia e nel suo libro d’esordio racconta diverse sfumature e circostanze che hanno caratterizzato il percorso reciproco al netto degli affetti e delle dinamiche di vita quotidiana.

Chi è Eleonora Geria

Eleonora Geria è laureata in scienze politiche ed è specializzata in tecniche di comunicazione. La scrittrice si presenta così su Instagram: “Autrice, parole su cui riflettere, libri per crescere, sentimenti che attraversano l’anima“. Una descrizione eloquente rispetto al contenuto del suo libro d’esordio “Un senso di te” che racchiude effettivamente quelle parole impresse nel suo profilo social. Nell’account in questione è possibile osservare contenuti di ogni genere; da momenti condivisi con la famiglia a dediche e impegni professionali.

Vuole combattere per migliorare la situazione del figlio, vorrebbe “guarire” Nicola, farlo vivere come ogni ragazzo “normale”. Negli anni spinge per sottoporlo a ben cinque interventi chirurgici e ogni volta l’illusione è l’anticamera per una delusione più profonda. Il tempo porta soltanto nuove incertezze, nuove difficoltà, con l’ansia di non sapere se si sta facendo la scelta giusta, se l’aiuto che vorremmo portare non si trasformi nell’affannoso e forse presuntuoso inseguimento di una normalità senza senso. Nicola cresce precipitando dentro se stesso, non sente il suono della propria voce, spesso per farsi capire ricorre a capricci terribili. Intorno a lui si muovono confusi il marito di Eleonora, Gigi, il nonno, gli amici che non sanno come comportarsi, e poi i due fratellini di Nicola, Valeriano e Fabio Massimo, che si contendono le attenzioni del maggiore.

Eleonora sembra l’unica in grado di fare da ponte tra suo figlio e il resto del mondo. Il suo è un mondo sospeso fatto di ospedali, dottori, attese fuori dalla sala operatoria, studi di specialisti, sempre con l’ultima speranza nel cuore, e tante notti passate sulla sedia accanto al letto di Nicola per vegliarlo, appesa a un suo minimo cenno. Il racconto serrato e coinvolgente di una sfida d’amore che coinvolge una madre e tutta la sua famiglia.