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Chi è Gianlorenzo, il nipote di Wilma Goich e figlio di Susanna Vianello

Gianlorenzo è l’unico nipote che Wilma Goich ha avuto da sua figlia Susanna Vianello, tragicamente scomparsa in pochi mesi nel 2020, dopo aver scoperto di avere un tumore al quarto stadio

Chi è Gianlorenzo, il nipote di Wilma Goich

Susanna aveva un solo figlio, Gianlorenzo – abbreviato Lorenzo – che al momento vive con la nonna. Già nel corso dell’intervista a Storie Italiane, Wilma aveva parlato del giovane come una persona molto forte, da ammirare. “Mio nipote mi sta aiutando tantissimo. Mi dice sempre che dobbiamo essere forti, perché Susanna non vorrebbe che ci lasciassimo andare”.

Wilma Goich e la figlia Susanna Vianello

Sebbene non si conosca molto di Lorenzo, sappiamo che è una figura fondamentale nella vita di Wilma. “Dicevo sempre: mia figlia sarà il bastone della mia vecchiaia, e mio nipote dice adesso ci sono io”. Un animo gentile, una personalità evidentemente forte, che si è ritrovata ad affrontare il vuoto peggiore, l’assenza che non si potrà mai colmare.

Da Serena Bortone, Wilma Goich ha parlato di Lorenzo, mostrandoci chi è: “Soffre molto, ma è giovane, ha tanti amici, lavora con suo padre, esce. Il fatto che lui soffra alleggerisce la mia sofferenza, perché io devo pensare a lui, accantono leggermente il mio dolore per lui. È un dolore diverso, perché gli manca la mamma”. Ha anche ammesso di stargli dando tantissimo, perché si merita tutto il sostegno di cui ha bisogno.

Nel salotto di Serena Bortone, Wilma Goich ha voluto onorare la memoria di sua figlia Susanna. “Quando è mancata mia figlia, ho sognato mio padre, l’ho sempre sognato in momenti particolari, quando c’era bisogno. Io non so dove siano, perché ho una concezione particolare. Magari vivono in un’altra dimensione, non so se nella stessa. Per me Susanna è qua, sta al mio fianco, non la posso toccare o vedere, ma è con me”.

Ha anche ricordato il momento in cui hanno scoperto il tumore e la scomparsa precoce, nel giro di pochissimo tempo, neanche l’attimo di metabolizzare. “È successo in un mese, lo abbiamo scoperto e dopo un mese non c’era più. Quindi è stato talmente veloce che uno non si è neanche reso conto di cos’è successo, non ho pianto per tre, quattro mesi. Poi mi sono sciolta. Soltanto a menzionare il suo nome piangevo”. Wilma e Lorenzo si sostengono a vicenda nel ricordo di Susanna, e non c’è davvero niente di più bello di poter contare sull’affetto della famiglia in attimi simili.

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