Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della flottiglia fermati dalla marina militare israeliana e, come diffuso sui suoi canali social sotto il titolo ‘Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo’, deride gli attivisti mentre camminano tra centinaia di detenuti, ammanettati e bendati in ginocchio e esulta: ”Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa” e ”Il popolo d’Israele vive”.

Nei filmati diffusi dal ministro sul proprio profilo X, lo si vede camminare tra i fermati, a terra ammanettati e bendati, e gridare: “Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa”. In un altro filmato, si vede un attivista avvicinarsi al ministro e venire legato a terra dagli agenti dello Shin Bet. Lo si vede anche dire a uno degli attivisti “Am Yisrael Chai” (Sono Israele), con la parola “Hatikva” (Viva!) in sottofondo. “Sono venuti con molto orgoglio, guardate come sono ridotti ora”, ha poi affermato Ben Gvir, “non sono eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli per lungo tempo nelle prigioni antiterrorismo”.

Chi è Itamar Ben-Gvir

Nato il 6 maggio 1976, Itamar Ben-Gvir è cresciuto a Mevaseret Zion, nell’area periferica di Gerusalemme, all’interno di una famiglia non religiosa. Il padre, originario di Gerusalemme e figlio di ebrei arrivati ​​dall’Iraq , lavorava nel settore petrolifero e in seguito si dedicò anche alla scrittura. La madre, invece, era un’ebrea curda immigrata in Israele che, da giovane, aveva preso parte alle attività dell’Irgun Tzvai Leumi, prima di diventare casalinga. Durante gli anni dell’adolescenza, Ben-Gvir si avvicinò progressivamente alla fede religiosa e, dalla fine della Prima Intifada, maturò orientamenti politici sempre più estremi e radicali.

La reazione dell’Europa, Italia e Spagna

L’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione Europea, Kaja Kallas, critica duramente il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir per un video in cui si esulta per aver costretto gli attivisti a bordo della Global Flotilla diretta a Gaza a inginocchiarsi a terra in file con le mani legate dietro la schiena. “Il trattamento riservato agli attivisti della Global Sumud, tra cui alcuni cittadini dell’UE, è stato umiliante e sbagliato”, afferma Kallas in una dichiarazione. “Il comportamento del ministro israeliano Ben Gvir è indegno di chiunque ricopra una carica in una democrazia”, aggiunge.

Dopo il video del ministro israeliano Ben-Gvir con gli attivisti della Flotilla, “per quanto ci riguarda è stata superata la linea rossa”: l’ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine del bilaterale con il vicepremier della Repubblica ceca in corso a Montecitorio Dopo aver ricordato che ha convocato l’ambasciatore israeliano oggi alle 18.30, Tajani ha aggiunto: “Adesso vedremo quale iniziative adottare per dare una risposta, facciamo concludere la vicenda e poi vedremo con il governo quali decisioni adottare. Quello che è accaduto è inaccettabile, ci sono diverse opzioni, studieremo quella più proporzionata ed efficace”.

Il premier spagnolo Pedro Sanchez chiederà all’Ue di sanzionare il ministro israeliano Itamar Ben Gvir dopo il video in cui deride i membi della Flotilla, tra cui 45 spagnoli. “A settembre ho annunciato il divieto di ingresso sul territorio nazionale di questo membro del governo israeliano. Ora proporremo a Bruxelles di elevare queste sanzioni su scala europea in maniera urgente”, ha annunciato Sanchez su X definendo “inaccettabili” le immagini del video diffuso dal ministro. “Non tollereremo che nessuno maltratti i nostri cittadini”, ha aggiunto.