Dalla fine degli anni ’90, Pier Paolo Spinazzè (Cibo) è attivo come street artist e wall designer, utilizzando i muri come mezzo per comunicare in modo diretto con la società. La svolta arriva a Verona, quando decide di coprire una svastica con un würstel. “Un po’ per scherzo decisi di coprire una svastica con un würstel, quest’idea mi faceva ridere“, ha raccontato in un’intervista del 2023, spiegando poi: “Il cibo è super partes. Riesce a unirci e a mettere in comunicazione giovani e anziani, persone di destra o di sinistra. […] L’obiettivo era di usare il buono per coprire il cattivo“.
L’omicidio di un suo compagno di corso nel 2008 da parte di estremisti ha rafforzato il suo impegno. Dopo le elezioni del 2018, Cibo ha intensificato la sua azione, promettendo di coprire ogni simbolo neofascista o razzista che trovava sui muri.
Dal 2020 collabora con il Comune di Napoli per rimuovere graffiti d’odio con disegni di cibi locali, come parte di un progetto di sensibilizzazione sostenuto anche da Caffè Borbone e dall’Assessorato alla Creatività Urbana.
Nel novembre 2021, grazie a una segnalazione ricevuta su Instagram, è intervenuto in un tunnel alla periferia di Verona dove erano comparsi graffiti razzisti e svastiche. In poco tempo ha coperto tutto con i suoi disegni, raffigurando una pizza margherita, una caprese e un grande pomodoro al posto della svastica. Da quel momento, i suoi follower continuano a informarlo regolarmente su nuove scritte d’odio da cancellare.
L’artista scatena la potenza delle proprie bombolette contro svastiche, croci celtiche e altre simbologie di estrema destra con dipinti di pizze, fragole, budini e chi più ne ha più ne metta. Una vera e propria opera civica che sta riscrivendo l’arte contemporanea del Nord Italia, in particolare della zona di Verona, la città in cui vive Spinazzè. Una mission bellissima che sta davvero cambiando le cose: nascondere messaggi orrendi con i piatti della cucina italiana o le materie prime che ci hanno resi famosi in tutto il mondo. A volte i suoi lavori vengono danneggiati, sfregiati o distrutti ma non importa: Cibo risponde in maniera pacifica, rinnovando continuamente i soggetti della propria arte, arricchendo le “ricette da muro” che porta in giro.





