Tra martedì e mercoledì la nuotatrice italiana Sara Curtis, 18 anni, ha battuto il record italiano nei 100 e nei 50 metri stile libero durante le gare dei campionati italiani primaverili di nuoto, che si stanno tenendo a Riccione. Martedì pomeriggio ha vinto la finale dei 100 metri stile libero con un tempo di 53 secondi e 1 centesimo, migliorando di 17 centesimi il record italiano. Se n’è molto parlato perché il primato precedente apparteneva a Federica Pellegrini (lo aveva fatto nel 2016), considerata la miglior nuotatrice italiana di sempre: va detto però che Pellegrini non era una specialista dei 100 metri (ha ottenuto i risultati migliori nei 400 e soprattutto nei 200).

La mattina dopo Curtis ha battuto anche il record italiano nei 50 stile libero, nuotandoli in 24 secondi e 52 centesimi: in questo caso ha superato se stessa, perché il record era già suo dagli scorsi campionati italiani primaverili. Ha migliorato il primato nelle batterie e mercoledì nel tardo pomeriggio nuoterà nella finale. Lo scorso anno, inoltre, ha battuto il record italiano (e mondiale under-20) nei 50 metri dorso.

Non ho parole per quello che ho fatto onestamente. Sapevo di stare bene e di essere in forma, ma così sono andata oltre le mie aspettative“, ha dichiarato la campionessa europea juniores in carica che stacca così anche il pass per i Mondiali. “Wow, ho battuto un mito come Federica, che per noi rappresenta una leggenda. Adesso ho altre gare qui a Riccione e poi penserò ai Mondiali”, ha aggiunto. Alle spalle di Curtis, squillo importante anche di Emma Virginia Menicucci – tesserata per Fiamme Oro e CC Aniene, allieva di Sandro Signori – arrivata seconda in 54″14 ritoccando il personale, depennando il 54″72 di quasi un anno fa, garantendosi un posto nella staffetta iridata a Singapore.

Sara Curtis, per molti, è una predestinata. Lo ha dimostrato soprattutto agli Europei juniores dello scorso luglio, disputando 7 gare e vincendo 6 ori (50 stile libero, 50 dorso, 100 stile libero e le staffette 4×100 stile libero donne, 4×100 stile libero mista e 4×100 misti femminile) e un argento (4×100 mista mista). Frutto di tanto talento e un amore innato per il nuoto: “I miei genitori mi hanno buttato in acqua a 2 anni, a 6 facevo agonismo: è stato amore a prima vista. La prima volta gli istruttori ci fanno entrare in acqua, tutti piangono, tranne me. Io rido come una matta“.