Calcio

Chi è Sebastian Coltescu, il quarto uomo accusato di insulti razzisti

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La vicenda ha dell’incredibile e, quasi certamente, dovrebbe essere unica nel suo genere. La partita Psg-Başakşehir, valevole per l’ultima giornata della fase a gironi della Champions League, è stata funestata da un episodio imprevisto di razzismo. Lite tra calciatori? Macché. Sotto ai riflettori della vergogna è finito Sebastian Coltescu, il quarto uomo designato per la partita di Parigi. Il membro della squadra degli arbitri, infatti, ha insultato Pierre Webo, vice allenatore dei turchi, apostrofandolo con toni razzisti. Da quel momento è scattato il parapiglia: i calciatori si sono scagliati contro il quarto uomo romeno ed i colleghi del Paris Saint-Germain si sono uniti alle vibranti proteste.

L’indignazione e gli animi tesi hanno costretto il direttore di gara a bloccare momentaneamente la partita per riportare l’ordine in campo. Ma non è servito: dopo un faccia a faccia (Demba Ba il più esagitato), i calciatori del Başakşehir hanno deciso di abbandonare il terreno di gioco in segno di protesta. La partita è stata interrotta. L’episodio, però, è destinato a scavare un solco clamoroso nella storia e nella carriera di Sebastian Coltescu: la UEFA, infatti, si è sempre schierata contro il razzismo mettendo in onda spot di sensibilizzazione recitati dai calciatori più in vista. Per quanto riguarda il protagonista negativo di questa serata di Champions League, esistono poche chance di essere perdonato.

Chi è Sebastian Coltescu?

Il nostro vice allenatore, Pierre Webo, è stato espulso con una parola “razzista” dal 4° uomo. La partita è stata interrotta”. Il tweet del Başakşehir inchioda definitivamente Sebastian Coltescu. È stato lui, quindi, ad insultare il membro della panchina del club turco arrivato a Parigi per disputare l’ultima gara di Champions League. Ma chi è il quarto uomo finito nell’occhio del ciclone per gli insulti razzisti?

Sebastian Coltescu è un arbitro romeno classe 1977 ed è nato a Cracovia. Nella vita fa l’ingegnere. Il 43enne è direttore di gara dal lontano 1996: ha debuttato al massimo livello nel 2004 ed è diventato arbitro FIFA nel 2006. Questa sera faceva parte della squadra designata per dirigere la partita di Champions League tra Paris Saint-Germain e Başakşehir. Molto probabilmente sarà l’ultima della sua lunga carriera: gli insulti razzisti dovrebbero porre fine al suo rapporto con il calcio.

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