Nata il 17 gennaio 1933 a Shubra El-Kheima, sobborgo del Cairo, da genitori calabresi, Iolanda Cristina Gigliotti ha vissuto un’infanzia non facile: le derisioni per il suo aspetto, l’assenza forzata del padre internato in un campo di prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale, il senso di sradicamento. Proprio da quella pena è emerso il suo desiderio di riscatto. Nel 1954 ha vinto il titolo di Miss Egitto ed è partita per Parigi, dove ha scelto di rinascere con un nuovo nome: Dalila, prima, e Dalida, dopo, grazie al consiglio dell’autore Alfred Machard.

Alcuni nomi, fra autentiche love stories e filarini mai confermati, sono entrati nella leggenda insieme al suo: il bohémien Jean Sobieski; l’attore Alain Delon; il giornalista Christian de la Mazière; il filosofo Arnaud Desjardins; il Presidente François Mitterrand. Ma è nelle relazioni più intime e laceranti che si cela l’essenza di un’esistenza dalle varie sfumature.

Chi era il marito di Dalida

Il primo marito di Dalida, nata a Il Cairo e naturalizzata francese, fu nel 1961 Lucien Morisse, all’epoca direttore di Radio Europe 1.

Il 9 aprile 1961, la cantante di Come Prima ha sposato Lucien Morisse, il suo scopritore e mentore, colui che per primo aveva creduto nel suo talento. Direttore dell’emittente radiofonica Europe 1Morisse aveva già una famiglia quando Iolanda ha fatto irruzione nella sua quotidianità.

La loro è stata un’unione solida, professionale e affettiva, ma non priva di fragilità. Dalida bramava un figlio, un amore pieno, stabile. L’indecisione nei sentimenti di lui ha finito per logorare ciò che avevano costruito. Così, poco dopo, durante un soggiorno a Cannes, la 28enne ha conosciuto Jean Sobieski, artista e principe polacco decaduto, con cui ha vissuto un nuovo slancio emotivo che ha portato alla fine definitiva del matrimonio con Morisse. I due ex coniugi hanno mantenuto negli anni un rapporto cordiale, arrivato dopo le incomprensioni iniziali. Il destino di Lucien è stato tragico: nel 1970, sembra sommerso dai debiti di gioco, ha optato per il suicidio.

Matrimonio lampo il loro, infatti divorziarono un mese dopo e lei ebbe un flirt con Jean Sobieski, giovane pittore e attore. I due si sono incontrati a Cannes e sono anche andati a convivere, ma anche quella relazione durò molto poco. Dopo una storia di tre anni con Christian de la Mazière, nella sua vita arriva Luigi Tenco, una relazione che per molti venne portata avanti soltanto per ragioni di visibilità.

In realtà, dopo il suicidio del cantautore, anche Dalida tentò il suicidio a Parigi. Conosce poi uno studente ventiduenne italiano di nome Lucio: hanno una relazione clandestina, lei resta incinta e ricorre all’aborto altrettanto clandestino in quegli anni nel nostro Paese. Rimase così sterile. A cavallo tra anni Sessanta e Settanta, Dalida ha una relazione col filosofo Arnaud Desjardins, che però è sposato. Successivamente incontra Richard Chanfray, noto sotto il nome d’arte di Comte de Saint-Germain, stanno insieme nove anni, la sua relazione più lunga. L’uomo si suicida insieme alla nuova compagna nel 1983. Negli ultimi di vita, la cantante si fidanza col medico François Naudy: la relazione si chiude nel 1987 e poco dopo lei si suicida.