Rosetta Dello Siesto è stata la donna, moglie e grande amore al fianco di Andrea Camilleri fino alla fine, per oltre sessant’anni. “Non c’è rigo che io abbia pubblicato che non sia stato prima letto da lei”. Questa frase, riportata ne Il Commissario Montalbano, racchiude e riassume il legame profondo tra Rosetta Dello Siesto e Andrea Camilleri. Lo scrittore si è spento il 17 luglio 2019, e Rosetta lo ha sempre sostenuto nella sua carriera, rimanendo, per scelta, lontana dal clamore del chiacchiericcio. Nata a Milano, il primo incontro con Camilleri è avvenuto a Roma. Rosetta è morta a Roma, dopo un breve ricovero in ospedale, il 1° maggio 2025, aveva 97 anni.
All’epoca, Camilleri era impegnato con una messa in scena teatrale, ovvero un’opera di Pico della Mirandola. La Dello Siesto, dopo la laurea proprio su Pico della Mirandola, era diventata la sua assistente durante la pièce teatrale. Il rapporto lavorativo, tuttavia, ben presto sfociò in amore: “Gli metteva allegria”, il racconto del loro incontro e della storia d’amore è contenuto nel libro Ora dimmi di te. Lettera a Matilda, pubblicato nel 2018. Un libro autobiografico dedicato alla pronipote. “Dopo che lo spettacolo andò in scena partii per restare un mese in Sicilia dai miei. Trascorsa una settimana, mi resi conto con mia grande sorpresa che non c’era stato giorno che non avessi pensato a quella ragazza… Così, appena tornai a Roma le telefonai e la invitai a cena, lei accettò. Da quella sera ceniamo assieme da oltre sessant’anni”, il resto è storia.
Di quel giorno lo scrittore conservava un ricordo singolare legato a quanto accaduto all’altare, quando la moglie gli fece notare che la giacca era troppo stretta: «Mi levai la giacca, gliela sbattei in faccia e le dissi: ‘Sposati uno con le spalle larghe’. Lei mi diede uno schiaffo, mio padre, a momenti, cadeva svenuto per terra. Dopo ci guardammo negli occhi, cominciammo a ridere e la risata continuò nel giorno più allegro della mia vita».
Di lei, Camilleri ne ha sempre scritto come la figura in grado di regalargli stabilità e sicurezza. “Sono stato un uomo fortunato. Se il mio matrimonio è durato tanto ciò è dovuto principalmente all’intelligenza, alla comprensione e alla pazienza di Rosetta. Il nostro rapporto non è mai stato alterato da nessun evento esterno. (…) Rosetta è stata la spina dorsale della mia esistenza”.
La coppia si è sposata nel 1957 ed è rimasta insieme fino alla fine. Dall’unione sono nate le figlie Andreina, Elisabetta e Mariolina. Delle tre figlie solo la secondogenita ha seguito le orme del papà, trovando il successo in campo artistico come illustratrice per bambini. Due anni dopo la morte di Camilleri, Andreina e Mariolina hanno annunciato di aver ritrovato nell’abitazione di famiglia una serie di scritti e documenti inediti: «Papà ci aveva chiesto di recuperare il suo materiale, abbiamo ritrovato un uomo affascinante e intelligente. La cosa che ci ha dato grande gioia è stato trovare tanti documenti, tanti scritti e di riuscire a raccontarglielo perché lui era ancora in vita quando abbiamo cominciato a trovare veramente un tesoro», dissero a RaiNews24.





