A soli 42 anni Salvo, il compagno di Valentina Persia, è morto, lasciandola sola e con il cuore spezzato. Purtroppo aveva una malattia congenita e nei loro quattro anni d’amore ha avuto un infarto all’anno. “Lui sapeva che sarebbe morto presto e quindi mi ha preparato alla sua scomparsa” ha confidato a Verissimo l’attrice comica in onda con un programma tutto suo sul Nove. Un dolore che non può spegnersi e che non può essere sostituito da un nuovo amore, anche se lei può contare sull’amore dei suoi due figli avuti quando aveva più di quarant’anni. “Io continuo a parlare con Salvo, a sentirlo vicino” ha confidato lei sempre nel salotto di Silvia Toffanin.
Salvo mi aveva però promesso che ci sarebbe stato sempre per me e mi aveva chiesto di non smettere mai di fare sorridere. Io gli dissi che l’avrei fatto e ancora oggi mi viene proprio facile”. “Amava tantissimo i miei capelli fluenti e ricci”, aveva poi aggiunto Valentina, “era una persona buona, l’unico dispiacere che ho, ce l’ho per lui”
Nel 2015 è arrivata infatti la maternità (da single) con la nascita dei gemellini Lorenzo e Carlotta, grazie alla fecondazione in vitro.
“Andando avanti con l’età”, aveva spiegato Valentina a Storie di donne al bivio, “sentivo il desiderio sempre più forte di diventare madre. Io ho una famiglia numerosa, casa mia è sempre stata un vociare. Ero diventata sempre più esigente, anche perché a livello professionale ero realizzata. È così che ho deciso di avere un figlio da sola. È una prerogativa di tante, non sono l’unica”. Insomma, ha poi aggiunto la comica, “mi sono data una chance. Se ci fossi riuscita bene, altrimenti mi sarei arresa all’idea di non essere madre. Ce l’ho fatta”.
Purtroppo, dopo il parto dei gemelli è arrivato uno spiacevole imprevisto. “Ho avuto un momento di inciampo, comune a molte donne”, ha detto Valentina riferendosi alla sua depressione post-partum, “in Italia c’è l’abitudine a parlare di quanto sia bello essere mamma dal momento del parto, ma in realtà queste sensazioni spesso non arrivano immediatamente”.





