Sandra Mondaini nasce il 1° settembre del 1931 a Milano. Sua madre, Giuseppina, è figlia di due italiani che hanno fatto fortuna in Argentina, mentre suo padre, Giacinto, è il tipico artista bohémien. I due si incontrano a Milano e tra loro nasce subito l’amore, che porta Giuseppina a rinunciare alla sua vita tranquilla e benestante per seguire Giacinto. I due si sposano dopo solo un mese e nel giro di un anno nasce Sandra. La descrizione dell’infanzia dell’attrice ci viene data dalla stessa Sandra. L’infanzia di Sandra Mondaini è stata divisa con i genitori (la madre Giuseppina detta Josephine) “bella , bellissima”, argentina emigrata a Busto Arsizio insieme ai familiari e il padre, umorista, pittore, cartellonista, un tipo che “spendeva in estate tutto quello che guadagnava in inverno e primavera”. E così, godendo sotto il sole, si battevano i denti in inverno: “Ci tagliavano regolarmente luce, gas e telefono”. Importava relativamente. Perché lamentarsi era vietato, i soldi non bastavano mai e invece dei tormenti borghesi e della noia, bisognava trottare. Sandra iniziò subito. A sei anni era già sotto i flash per una campagna contro la tubercolosi. A sedici, nell’Italia riemersa dal ventennio basculando da modella per Borsalino e facendo da spalla allo Smeraldo di Milano (la sua città e non per modo di dire), a gente come Marchesi e Tina Scotti e poi, nell’osmosi tra vita e surrealismo, nella compagnia di Macario, uno che le similitudini e i complimenti li teneva lontani con l’ironia: “Mi dicono che facevo Ionesco quando quasi Ionesco non si sapeva chi fosse, ma d’altronde sono stato sempre un po’ lunare”.
“Era una vita strana. Papà era ben pagato come cartellonista pubblicitario, ma lavorava saltuariamente e quindi i soldi andavano e venivano: per sei mesi eravamo ricchi, per sei mesi eravamo poveri. A Milano abitavamo in un condominio di lusso, che aveva garage, citofono, portineria e acqua calda centralizzata. D’estate mamma ed io andavamo sull’Adriatico in villeggiatura, da quando chiudevano le scuole fino a settembre. Avevamo la macchina e anche una piccola barca. Poi i soldi finivano e così in autunno ci tagliavano la luce, il telefono, il gas; non avevamo nemmeno i soldi per comprare da mangiare.
Poi scoppia la Seconda Guerra Mondiale e come tanti Sandra e la sua famiglia vivono anni di povertà e miseria. In questo periodo un altro evento sconvolge la vita di Sandra Mondaini: il padre abbandona lei e la madre per stare con un’altra donna. La fuga del padre non solo crea in Sandra un senso di abbandono, ma anche un’emarginazione intorno alla madre e alla ragazza, che è “la figlia di separati” in un periodo in cui il divorzio non esiste.
Il suo esordio nel mondo dello spettacolo avviene all’età di 16 anni: a teatro affianca Toni Scotti nella rivista “Ghe pensi mì”. Poco più tardi ottiene una parte in tv, dove deve recitare nei panni di una bambina terribile. In quest’occasione viene notata da Macario che le fa un’ottima proposta di lavoro: due anni di contratto per fare la soubrette nelle sue riviste. Sandra ovviamente accetta e da lì inizia tutta la sua lunga carriera.
“Prima di dimettermi dal mio impiego ( faceva la commessa, ndr) esitai a lungo. Mi sembrava di lasciare una una strada certa per un’incerta. Ma Macario mi offriva un sacco di soldi, era difficile dirgli di no. Poi il fatto di avere lo stipendio assicurato era importante per me. Però non mi facevo illusioni: pensavo semplicemente che avrei fatto quei due anni e poi avrei cercato un altro posto da commessa. Sapevo di essere bellina, ma sapevo anche di essere ignorante. Non credo davvero di fare carriera nel mondo dello spettacolo. Nè mi interessava: i lustrini, le luci, gli applausi non mi intrigavano per niente. Non mi sentivo artista, nè volevo esserlo: grazie a mio padre sapevo fin troppo bene quanto può essere dura la vita di un artista.”
Nel 1958 incontra Raimondo Vianello sul palcoscenico di “Sayonara Butterfly”, l’uomo che poi sposa nel 1962. Dal loro incontro al matrimonio trascorrono diversi anni, caratterizzati da una forte insicurezza di Sandra Mondaini, che non riesce a credere che Raimondo sia realmente interessato a lei. Infatti quando l’attore si dichiara la prima volta, lei scoppia a ridere convinta che fosse una battuta. Vanno a vivere insieme, ma l’attrice tiene sempre la valigia pronta, perchè pensa che prima o poi Raimondo si troverà un’altra e l’abbandonerà, così come ha fatto il padre. Ma ciò non accade, perchè i due si sposano.





