I genitori di Jasmine Paolini sono Ugo Paolini, padre italiano di origini lucchesi, e Jacqueline, madre polacca con ascendenze ghanesi; Ugo gestisce un bar e Jacqueline è un’insegnante, e entrambi hanno avuto un ruolo chiave nel supportare la carriera tennistica di Jasmine, che ha anche un fratello più piccolo che gioca a tennis.

Ugo Paolini ha 62 anni, è toscano originario della Garfagnana (in provincia di Lucca). Di lui si sa poco, ma quel poco dice tutto: da giovane era proprietario di un bar, lì conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie, Jacqueline. Vi lavorava come cameriera dopo essersi trasferita dalla Polonia. Proprio così, perché la donna ha origini polacche (per parte di madre) mentre suo padre è ghanese. Jacqueline è nata a Lodz, in Polonia. E racconta di aver conosciuto suo marito per una coincidenza della sorte. “Facevo la cameriera, lui aveva un bar. Sono arrivata attraverso un’agenzia, ci siamo conosciuti così”. Certi amori come la vita fanno strani giri e hanno radici profonde oltre ogni convenzione. “È come avere dentro tanti colori. Sei più ricco, più aperto”.

“A differenza di tanti bambine che, magari, hanno provato più sport prima di sceglierne uno definitivo, Jasmine si è subito innamorata della racchetta. Ricordo bene la sorpresa di avversarie e addetti ai lavori nel notare una ragazza, nata tennisticamente in un piccolo circolo, superare rivali con un’altra preparazione alle spalle: non sapevano nemmeno dove fosse Bagni di Lucca”, conclude papà Ugo

Jasmine ha ereditato la passione per il tennis dal papà e, soprattutto, dallo zio Adriano, fratello del padre che l’ha portata per la prima volta sui campi in terra rossa del Tc Mirafiume di Bagni di Lucca. Adriano Paolini è un ex tennista e oltre a indirizzare la piccola Jasmine alla disciplina, è stato il primo ad accorgersi del grande talento di sua nipote. Come lui stesso ha ammesso, spesso soffre emotivamente troppo nel vedere i match della nipote, tanto dal non poterla vedere nemmeno il televisione

A 15 anni, Jasmine è entrata nel college federale di Tirrenia, dove ha iniziato a ricevere una formazione più strutturata e a considerare seriamente una carriera professionistica. Nonostante i dubbi iniziali dovuti alla sua altezza, Jasmine non si è mai lasciata scoraggiare. Ha sempre considerato l’altezza come un aspetto secondario, puntando invece sulla sua agilità e abilità tecnica.