Salvatora Pireddu e Paolo Cantara sono i genitori di Pamela Prati, Il vero nome della soubrette è Paola Pireddu, e ha preso il cognome materno come i suoi numerosi fratelli perché il padre, Paolo Cantara, avrebbe abbandonato la moglie e i figli in tenera età per rifarsi una vita altrove senza preoccuparsi di loro.
La famiglia di Pamela Prati è originaria della Sardegna, precisamente di Ozieri, un Comune nella provincia di Sassari da cui poi lei sarebbe andata via per crescere, fino all’età di 10 anni, in un collegio a Tempio Pausania, nella stessa Isola.
Proprio attraverso il suo racconto al GF qualche anno fa, è trapelato un ritratto della madre e del padre di Pamela Prati che molti non conoscevano, condensato in un racconto della sua infanzia che affronta punti nevralgici e drammatici di una storia familiare intensa e spesso difficile. Pamela Prati ne ha parlato anche nel suo libro Come una carezza, memoir che racchiude le tappe chiave della sua vita e in cui emerge il resoconto della storia di sua madre, Salvatora.
La storia dei genitori di Pamela Prati
La madre di Pamela Prati, Salvatora Pireddu, si è sposata giovanissima, a soli 16 anni, ed è rimasta vedova di guerra con due figli piccoli da crescere. Il marito è morto durante la Seconda guerra mondiale e più tardi avrebbe conosciuto Paolo Cantara, padre di Pamela Prati, nella città sarda in cui entrambi vivevano, Ozieri, e avrebbe avuto altri sei figli di cui la penultima è proprio la soubrette, all’anagrafe Paola, poi diventata una stella in tv con il nome d’arte Pamela Prati.
Secondo quanto raccontato dalla showgirl, il padre non ha mai sposato sua madre, “ma anzi scappa via con una ragazza che per generosità di Salvatora era stata accolta in casa loro perché si trovava sola, incinta e in difficoltà“. Pamela Prati e gli altri sette figli di Salvatora Pireddu, fratelli e sorelle della soubrette, sarebbero stati abbandonati dall’uomo che avrebbe dovuto prendersi cura di loro e dato che la mamma, rimasta sola, lavorava sodo ma si trovava nell’impossibilità di mantenerli, sarebbero stati affidati alle suore di un collegio.





