Pierpaolo Spollon nasce a Padova il 10 febbraio 1989 da due genitori molto presenti e a volte severi. Il padre è un commissario di polizia mentre la madre lavora nell’esercito. I due non hanno altri figli oltre a Pierpaolo. Della vita privata dell’attore non si conosce molto, ma ciò che è certo è che Pierpaolo ha una storica compagna di nome Angela e che dalla loro relazione sono nati due figli.
Pierpaolo Spollon ha ricordato di essere stato un bambino “ansioso e stressato” perché in quel modo veniva trattato dai suoi genitori, con una ferma “paura di fallire e deluderli” che (quasi inevitabilmente) si è tradotta in una bocciatura “in terza liceo: ho deluso i miei genitori – ha raccontato e spiegato sul palco – e loro hanno avuto la forza di dirmi ‘Non preoccuparti, l’importante è che tu impari‘”.
Pierpaolo Spollon e il ruolo di genitori: “Dobbiamo insegnare ai nostri figli che sbagliare è importante quanto eccellere”
Un insegnamento – mascherato da delusione – che per Pierpaolo Spollon si è rivelato “importantissimo” perché gli insegnato come comportarsi e come reagire davanti alle sfide e ai problemi, mentre ora l’idea preponderante è che “la cosa più importante è l’apparenza, è riuscire ad avere tutto e subito, che non c’è tempo per sbagliare” e che tutto deve essere fatto perseguendo un’impossibile ed irraggiungibile “perfezione”.
Dal conto di Pierpaolo Spollon è importante “iniziare i nostri figli” agli sbagli e ai fallimenti e per farlo “dobbiamo essere noi i primi a non caricarli di aspettative” e soprattutto a “non pensare che siamo supereroi infallibili”; mentre in chiusura ha ricordato le parole di congedo dalla carriera sportiva di Roger Federer che ci tenne a mettere in chiaro che “i migliori al mondo non sono quelli che non sbagliano mai, ma quelli che sanno che perderanno ma hanno imparato ad affrontarlo“.





