La madre di Riccardo Scamarcio, Irene, è un volto noto e molto apprezzato in ambito artistico su scala nazionale e internazionale: pittrice, è autrice di tele oggetto di grande ammirazione anche all’estero ed esposte in varie mostre. La mostra del Vittoriano alla quale erano presenti nome come Alba RohrwacherAndrea OcchipintiMaria Sole TognazziNicola Giuliano e molti altri, era intitolata Tra terra e mare e ritraeva molti paesaggi della Puglia. Il padre dell’attore, Emilio Scamarcio, era un rappresentante di prodotti alimentari e si è spento nel 2017, all’età di 64 anni, dopo una malattia.

Per quanto riguarda la vita privata dei genitori di Riccardo Scamarcio, sappiamo che il loro figlio poi diventato attore è nato nel 1979 ed è cresciuto con loro ad Andria, in Puglia. Irene Petrafesa, madre di Riccardo Scamarcio, è originaria di Bari. Il padre Emilio Scamarcio, morto dopo aver lottato contro una grave malattia, era anche un appassionato di sport come dimostra il messaggio di cordoglio della società della Fidelis Andria per la sua scomparsa:

Ciao Emilio grande tifoso biancazzurro! La Fidelis Andria, rattristata per la dolorosa scomparsa dell’amico, nonché tifosissimo biancazzurro, Emilio Scamarcio, si stringe in un ideale abbraccio alla sua famiglia, porgendo le più sentite condoglianze“.

Riccardo Scamarcio ha un fratello?

Ebbene sì, Riccardo Scamarcio non è figlio unico: ha una sorella e un fratello, Ella e Nico. Insieme a loro ha trasformato la casa di famiglia ad Andria, quella appartenuta alla nonna, in un ristorante con tanto di camere per accogliere gli ospiti, Club 64. Ispirato agli anni Trenta, il locale è un ambiente esclusivo, dove sono perfettamente armonizzati stile, design, e amore per la buona cucina.

Ella, la sorella di Scamarcio, ha svelato in un’intervista a un giornale locale di aver rispettato la volontà del loro padre nel fondare il ristorante, che desiderava vederli uniti per sempre. Quale migliore occasione se non aprire un locale insieme, scrivendo una nuova storia? Ecco le parole di Ella: “Abbiamo rispettato la volontà di nostro padre, che non voleva che vendessimo questa casa a cui tutti siamo molto legati. Le abbiamo scritto addosso una nuova storia”.