Chiara Ferragni ha deciso di parlare e o ha fatto lontano dai riflettori della televisione italiana e scegliendo un’intervista lunga, densa e senza filtri, concessa a Paris Match. Un racconto che arriva dopo due anni di silenzio quasi totale, fatta eccezione per una breve apparizione a Che Tempo Che Fa nel marzo del 2024, durante la quale aveva evitato qualsiasi riferimento diretto allo scandalo e alla sua vita privata. Questa volta, invece, Ferragni ha messo insieme tutti i pezzi: la tempesta giudiziaria, il crollo mediatico, la solitudine e la fine del matrimonio

Ferragni racconta la separazione come un ulteriore colpo arrivato nel momento peggiore. “Non ho mai avuto così bisogno di lui come in quel momento, e invece lui è scomparso. Sono stata malissimo. Fin dall’inizio del Pandoro Gate, ho capito che non ci sarebbe stato per me. Ero sempre stata il pilastro della relazione. E questa volta avevo bisogno di sostegno, rassicurazioni e amore. Ma lui è scappato, per evitare di essere travolto da questa tempesta mediatica“. Nel suo racconto c’è anche il confronto con ciò che è accaduto dopo la separazione: “Dopo la nostra separazione, l’ho visto vivere la sua vita, viaggiare, frequentare altre donne. E ho pensato: se avessi fatto lo stesso, la gente mi avrebbe distrutta. Sarei stata odiata per anni. Ma per lui, andava tutto bene”.

Ferragni descrive infine l’attesa della sentenza come un periodo emotivamente logorante: “Non credo di aver ancora capito appieno cosa mi sta succedendo. Ho passato così tanti alti e bassi. Contavo i giorni che mancavano al verdetto. Alcuni giorni ero molto positiva, quasi fiduciosa, persino felice. Altri giorni pensavo: ‘Oh mio Dio, e se mi stessi solo prendendo in giro? E se il verdetto mi colpisse come una tonnellata di mattoni?’. Ci sono stati anche momenti in cui ero semplicemente esausta, molto pessimista”. In mezzo a tutto questo, racconta di aver perso amicizie ma anche di aver scoperto chi le è rimasto davvero accanto: “Quando vinci tutti vogliono salire sul tuo carro, quando hai bisogno tante persone spariscono. Molti però mi sono rimasti accanto, dalla mia famiglia ai miei cari amici. E io rispondevo: ‘No, non mollerò mai’”.