Cronaca

Chiara Ugolini: riscontrati numerosi traumi interni, aveva lottato per vivere

Chiara Ugolini avrebbe lottato molto per la sopravvivenza, prima di essere barbaramente uccisa. L’omicidio è avvenuto lo scorso 4 settembre a Calmasino (Verona). Nel corpo della ragazza sono stati infatti riscontrati numerosi traumi. Intanto il presunto omicida della 27enne, si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi agli inquirenti. Tutto sarebbe iniziato con una lotta in cucina, alla fine Chiara è crollata a terra sotto i colpi del suo killer. Lo scorso 8 settembre, presso l’istituto di medicina legale di Verona, è stata effettuata l’autopsia sul cadavere della povera Chiara. Cosa è stato scoperto?

Chiara Ugolini: ancora ignote le reali cause della morte

L’autopsia sul corpo di Chiara Ugolini è durata quattro ore. Nonostante tutto non è stato possibile determinare l’esatta causa della morte. Tuttavia, come informa l’Ansa, l’autopsia ha permesso di ricostruire meglio la scena dell’omicidio: Chiara presentava numerosi traumi interni, in particolare all’addome, alla nuca e al torace. Lo scenario fa pensare a una violenta colluttazione tra lei e il suo assassino. Tuttavia, non è stata riscontrata alcuna lesione particolare che giustifichi la morte della 27enne veronese.

La candeggina ha ucciso Chiara?

Un elemento importante, degno di approfondimento, è sicuramente la candeggina che Chiara Ugolini sarebbe stata costretta a ingerire, mentre il suo aggressore le premeva la bocca con uno strofinaccio imbevuto di tale liquido. al fine di non farle emettere versi che potessero destare l’attenzione di qualcuno. Al momento non si esclude che il colpevole abbia versato con la forza la candeggina nella bocca di Chiara con danni potenzialmente devastanti. Intanto, il Gip del tribunale di Firenze, ha convalidato lo stato di fermo per l’indagato, con la misura cautelare del carcere.

L’indagato non risponde agli inquirenti

L’indagato è rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Al momento, il 38enne si trova recluso presso il carcere di Sollicciano, in provincia di Firenze. Egli è stato bloccato dagli agenti di polizia mentre cercava di far perdere le proprie tracce in moto nella notte tra il 4 e il 5 settembre. Come informa Veronasera, il Gip si si è dichiarato incompetente per territorio: gli atti saranno dunque trasferiti alla procura di Verona. Il presunto assassino di Chiara Ugolini è stato fermato sull’A1.

Aveva graffi e sangue sul volto

L’indagato aveva sangue e graffi sul volto. Avrebbe in seguito ammesso le sue presunte responsabilità ai Carabinieri di Verona, giunti a Firenze dopo essere stati contattati dalla polizia stradale. Agli inquirenti, il 38enne si sarebbe limitato a dire di aver sentito un forte impulso nell’entrare in casa di Chiara Ugolini. Tuttavia, non ha fornito un motivo o una giustificazione per questo suo comportamento. Si sarebbe arrampicato sul terrazzino di casa per entrare nell’abitazione tramite la porta finestra.

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Marco Della Corte

Da sempre amante del giornalismo, ho frequentato il liceo classico Agostino Nifo a Sessa Aurunca, per poi iscrivermi al dipartimento di Lettere e Beni culturali dell'università Luigi Vanvitelli a Santa Maria Capua Vetere. Sono laureato in Filologia classica e moderna e iscritto regolarmente all'ODG Campania come pubblicista. Esperto di cronaca nera, sono cresciuto a pane e 'Chi l'ha visto?'. Per il resto sono un semplice (e appassionato) docente di materie umanistiche alle superiori.
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