Chris Columbus non ha intenzione di essere coinvolto nel reboot televisivo di “Harry Potter” della HBO, che vedrà la partecipazione di diverse star. Il regista, noto per aver lanciato il franchise più di 20 anni fa, dopo aver diretto i primi due film di “Harry Potter” e prodotto il terzo, sostiene di “essersi diplomato a Hogwarts da tempo“. “No, l’ho già fatto, avete visto la mia versione“, racconta a Variety mentre si trova a Londra per promuovere “Thursday Murder Club” di Netflix. “Non mi resta più niente da fare nel mondo di Potter“. Di recente si è espresso contro l’idea di rifare il suo classico del 1990 “Mamma, ho perso l’aereo”, ma approva decisamente il ritorno al mondo magico. “La cosa grandiosa è che con il primo, il secondo e il terzo libro volevamo fare tutto. Volevamo portare tutto sullo schermo, ma non ne abbiamo avuto l’opportunità“, dice.

Columbus fa riferimento al personaggio di Pix del primo romanzo di Harry Potter che “non è mai stato inserito nel film, semplicemente non abbiamo avuto il tempo di sviluppare il personaggio“, oltre a una trama in cui Harry ed Hermione devono bere pozioni e temere di essere avvelenati. “Non siamo mai riusciti a inserire quella scena incredibile nel film, e sono sicuro che sarà nella serie HBO. Quindi, per me, è un’opportunità per dare vita a tutte quelle scene“, afferma. Ma quando si tratta dell’autrice di Harry Potter J.K. Rowling, i cui numerosi commenti contro la comunità transgender degli ultimi anni l’hanno resa una figura molto controversa, Columbus sembra avere opinioni diverse. “A volte mi piace separare l’artista dall’arte, penso che sia importante farlo“, dice. “È spiacevole quello che è successo. Non sono certo d’accordo con quello di cui sta parlando. Ma è semplicemente triste, molto triste“.

Alessandro Libianchi

Fonte: Variety

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