Lunedì l’Asia apre male la settimana, in attesa del 2 aprile, giorno in cui gli Usa di Donald Trump annunceranno un’altra raffica di dazi, a partire dal 25% sulle auto importate. A essere colpito di più il Nikkei, che alle ore 7:30 italiane cede il 4% circa, l’Hang Seng l’1,5% e Shanghai lo 0,8%. I futures sul Nasdaq flettono forte (-2,2%). Donald Trump ha quindi confermato che i nuovi dazi Usa scatteranno il 2 aprile. Nessuna marcia indietro, né ritardi: “Tratteremo solo se ci daranno qualcosa di grande”, ha detto il tycoon, respingendo le voci secondo cui avrebbe chiesto alle case automobilistiche di non aumentare i prezzi. “Non l’ho mai detto. Spero che li alzino: la gente comprerà auto americane”, ha affermato. Secondo il presidente, i dazi sono uno strumento utile per proteggere l’industria nazionale e per scoraggiare le importazioni a basso costo che penalizzano la produzione interna. Trump ha inoltre ribadito che la sua strategia mira a riequilibrare i rapporti commerciali storicamente svantaggiosi per gli Stati Uniti. È arrivata la notizia che Giappone, Cina e Corea del Sud, per fronteggiare l’offensiva doganale statunitense, intendono rafforzare la loro cooperazione per offrire “un ambiente prevedibile” alle imprese e “accelerare” i negoziati in vista di un accordo di libero scambio. Insomma, i tre Paesi dell’Estremo Oriente intendono unire le forze per contrastare la politica commerciale di Donald Trump, con negoziati che risultano già in stadio avanzato.
Il presidente Donald Trump si appresta ad applicare dazi del 25% sulle auto importate, un duro colpo per il settore automobilistico giapponese, e ha inoltre delineato piani per l’introduzione di dazi commerciali reciproci.
A livello nazionale, gli investitori hanno valutato dati economici contrastanti: la produzione industriale ha superato le aspettative a febbraio, mentre le vendite al dettaglio sono risultate inferiori alle previsioni.
Tutti i settori viaggiano in calo, con perdite particolarmente accentuate nei comparti tecnologico, dei beni di consumo e industriale. Tra i titoli più penalizzati: Disco Corp (-6,5%), Fujikura (-7,3%), Advantest (-6,2%), Toyota Motor (-3,1%), Kawasaki Heavy Industries (-4,7%)
I ministri del Commercio di Cina, Corea del Sud e Giappone si sono riuniti a Seul per fronteggiare l’offensiva doganale di Washington. In una nota congiunta hanno annunciato un rafforzamento della cooperazione trilaterale per “creare un ambiente prevedibile per il commercio e gli investimenti”.
I tre Paesi asiatici intendono accelerare i negoziati per un accordo di libero scambio globale avviato nel 2013.
Il ministro dell’Industria sudcoreano Ahn Duk-geun, il suo omologo giapponese Yoji Muto e il ministro del Commercio cinese Wang Wentao hanno concordato di «continuare le discussioni con l’obiettivo di accelerare i negoziati verso un accordo trilaterale di libero scambio globale» ed «equo», si legge in una dichiarazione congiunta.





