I segreti su come si crea un film: la sceneggiatura.

come si crea un film?
Come si crea un film?

Come anticipato negli articoli precedenti su – Come si crea un film? -, ci fa piacere raccontare le varie fasi che consentono di realizzare un prodotto cinematografico. Nei primi due articoli abbiamo trattato le fasi più importanti della fase creativa iniziale ovvero l’idea, il soggetto, il trattamento, la scaletta.

Queste fasi sono indispensabili per passare infine alla parte più bella e importante, quella che ci permette di raccontare il nostro film in maniera scritta la Sceneggiatura.

come si crea un film?
GettyImages

Immaginate di essere in una sala cinematografica, è un venerdì sera. Siete seduti comodamente nella comoda poltrona, concentrati sulla visione delle immagini che si propongono sullo schermo. Solo una piccola parte del vostro cervello si occupa d’altro, ossia svuotare la vostra mano piena di popcorn nella vostra bocca. Poi la stessa scende giù verso il vostro grembo che ospita il voluminoso contenitore, e si precipita a riempirsi di un’altra manciata del gustoso cereale per andare ancora a svuotarsi nella vostra bocca.

Bene quella che avete letto è una scena. Mi spiego meglio. Nel paragrafo precedente ci sono tutti gli elementi che vi servono per comporre una scena del vostro film, basta impaginarla come si deve. Per comodità la definirò scena 01, la location è la sala del cinema l’azione si svolge in interno ed è sera.

Questa è la formattazione standard sceneggiatura americana.

Scena01 int. sala cinematografica – sera

Il protagonista siete voi!

Come si crea un film? Cosa si intende per formattazione sceneggiatura americana?

Dobbiamo premettere che la sceneggiatura negli anni ha avuto vari standard, diversi per la formattazione della pagina;

  • sceneggiatura all’italiana
  • formattazione sceneggiatura alla francese
  • sceneggiatura all’americana

Sceneggiatura Italiana

Viene definita in questo modo la sceneggiatura in cui il testo è diviso su due colonne: a sinistra la parte descrittiva, a destra quella sonora: i rumori, la musica e i dialoghi dei personaggi.

come si crea un film?

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Formattazione Sceneggiatura francese

In questo caso le descrizioni sono a tutta pagina, mentre i dialoghi costituiscono una colonna a parte sul lato destro della pagina.

François-Truffaut-
François Truffaut

Sceneggiatura all’Americana

La struttura più diffusa e moderna, il suo schema molto rigido è in sostanza riconosciuto come la forma standard di sceneggiatura. In pratica se inviate a un produttore americano una sceneggiatura all’italiana, non accetterà il vostro lavoro. Invece una sceneggiatura all’americana andrà bene per qualsiasi produttore europeo. Il font obbligatorio è il Courier o Courier New, corpo 12pt; le intestazioni delle scene vengono scritte sempre in maiuscolo, e nella didascalia va scritto il luogo nel quale la scena è ambientata, se si svolge in esterni o in interni e alla luce di giorno oppure di notte. Le didascalie sono semplici e tendono a esprimere ambienti e azioni in modo chiaro e schematico.

E.T. (L’extra terrestre) – Steven Spielberg – (1982)
Fonte Universal Pictures

Fatte le premesse tecniche e tutte le regole formali per una corretta impaginazione della vostra sceneggiatura, siamo da subito pronti per iniziare a scrivere qualche scena.

Come si crea un film? La cosa più importante per la riuscita del nostro lavoro è avere le idee chiare su come la nostra storia inizia e come poi si concluda. Altra regola fondamentale per la corretta stesura del vostro script, è descrivere sempre quello che vedi. Infatti dovete sempre assicurarvi che ciò che state scrivendo sia traducibile in immagini. I sentimenti per esempio non si vedono. Quindi dire Giorgio è innamorato, non può essere filmato. Altra cosa è descrivere Giorgio che passa tante giornate con la sua donna, che la bacia e gli accarezza i capelli. Scrivere ciò che vedete nella vostra mente significa descrivere fedelmente quello che apparirà sullo schermo.

La sceneggiatura va sempre scritta al presente. Sullo schermo del cinema esiste solo il tempo presente. Lo spettatore, “vede” in tempo reale ciò che la macchina da presa inquadra. Anche se scriviamo un racconto ambientata nel 800 l’azione sarà sempre in tempo reale, ciò che farà capire allo spettatore l’epoca in cui si svolge la storia saranno i costumi e magari i dialoghi che rispetteranno i modi di esprimersi del tempo storico.

Come si crea un film? Torniamo brevemente alla forma tecnica.

Dopo avere scritto il numero di scena, la location e l’ambientazione diurna o notturna. È bene fare una descrizione della location e le azioni che compongono la scena.

Esempio:

Scena 05 int. salone casa Viola – giorno

Siamo all’interno di un grosso salone bene arredato vediamo Giorgio che entra da una porta e raggiunge Viola che è seduta a un pianoforte a coda. La ragazza esegue Sonata per pianoforte n. 14 di Ludwig van Beethoven. Raggiunta la ragazza Giorgio le poggia una mano su una spalla. La donna continuando a suonare avvicina il viso alla mano dell’uomo. Poi possiamo inserire le battute. Quindi al centro della pagina menzioneremo il personaggio che per primo farà la sua battuta:

Giorgio

Come stai cara? Beethoven, amo questa musica.

Viola

Si è il mio autore preferito.

Come noterete oltre alla descrizione della scena abbiamo inserito volutamente anche il sottofondo musicale che accompagnerà tutta l’azione, personalizzandola secondo il nostro gusto creativo.

Ludwig van Beethoven
Ludwig van Beethoven

Altra nozione tecnica nella descrizione della scena la parola interno oppure esterno va sempre abbreviata: INT.(=interno) oppure EST. (=esterno).

Non porti limiti, esagera!

Importante per la riuscita del film, (innanzitutto se è un “soggetto originale”), non ponete limiti alla vostra fantasia. Raccontate quello che volete senza pensare al Budget o quali sono i dubbi per la realizzazione. Non è un vostro problema, se uno sceneggiatore si lasciasse influenzare da queste valutazioni. Film come Star Wars o Avatar non avrebbero mai visto la luce.

Ponetevi invece il problema se la scena che state scrivendo è importante per il vostro film, se è interessante o invece superflua e non aggiunge niente alla storia.

Come si crea un film? Struttura della sceneggiatura.

La sceneggiatura a differenza di altre forme di stesura letteraria, non funziona per qualità della scrittura, rilevante per un libro, ma inutile per un film. Quello che è importante è la capacità di strutturare delle buone scene, non di saperle scrivere.

È questo che fanno i migliori sceneggiatori.

Spesso i manuali di sceneggiatura dedicano vasto spazio alle questioni di struttura, con formule e capitoli pieni di schemi e concetti inutili. A questo punto mi farete la domanda, esiste un esempio generale di struttura che vada bene per ogni film? No! Esiste tuttavia una formula abbastanza accettata, secondo la quale ogni storia è composta da un inizio, uno sviluppo e una fine.

Primo, secondo e terzo atto della sceneggiatura.

Torniamo quindi a quanto anticipato sia nell’inizio di questo articolo sia in quello precedente, se volete raccontare un film dovete avere già chiaro nella vostra mente i vari passaggi della trama. Cosa succede, perché avviene e in quale modo il vostro racconto avrà un finale.

Un buono sceneggiatore, uno di mestiere. Sa bene che questo non basta, è di fondamentale importanza, in uno script strutturato creare due colpi di scena, o svolte. In inglese (i due “plot-point”). Questi colpi di scena, o svolte di sceneggiatura sono eventi che “trascinano la storia in un’altra direzione”.

Il personaggio.

Ogni storia che si rispetti ha un eroe. Quindi anche la vostra deve necessariamente averne uno. C’è un legame molto stretto fra la storia che racconterete e il vostro protagonista. La trama del film corrisponderà per forza maggiore a quello che il vostro eroe deve “capire” durante la storia. Una storia avvincente vuole che il personaggio si progredisca. Un racconto che non insegna niente al vostro protagonista è una cattiva storia. Ogni buona storia parla di una trasformazione, di un cambiamento. Un buon film racconta sempre gli eventi più importanti della vita del personaggio principale, gli avvenimenti che lo cambieranno, che ne marcheranno l’esistenza.

Un esempio: Matrix

matrix
Matrix

Per comprendere quanto descritto analizziamo la trama e la messa in scena di un film Cult: Matrix. Spero che abbiate visto il film, altrimenti vi consiglio di farlo.

Il film inizia con lo scontro tra Trinity (scopriremo poi essere la coprotagonista) e l’agente Smith (l’antagonista). La scena di combattimento introduce due personaggi che sono importanti senza spoiler-are la trama del film. Solo dopo lo scontro conosceremo il vero protagonista Thomas A. Anderson. L’uomo ha una doppia vita programmatore di giorno, hacker di notte, famoso in rete come Neo. L’hacker è sorvegliato dagli Agenti Smith, Brown e Jones. Neo ha un chiodo fisso capire perché il mondo in cui vive non lo convince. Per questo motivo accetterà grazie a un contatto avuto in rete con Trinity d’incontrare il misterioso Morpheus.

Come possiamo esaminare, la sceneggiatura nei primi venticinque minuti, dà la possibilità allo spettatore di conoscere i personaggi e di cosa il film voglia illustrare, almeno in parte! Infatti la trama, grazie alla svolta che si realizza prima della fine del primo atto (in pratica un terzo del film), prende una piega completamente diversa.

matrix
Matrix

La prime svolta.

Durante l’incontro con Morpheus, Neo viene sottoposto a una ‘’scelta’’. Simbolicamente Morpheus mostra a Neo, due pillole una blu, e una rossa. Assumendo la blu ritornerà alla sua vista normale, quella rossa lo porterà avanti nel conoscere la verità. Inutile dire che Neo sceglie la seconda opzione. A questo punto scopre che il mondo che lo circonda non esiste quello in cui è vissuto fin dalla nascita è in realtà Matrix, una neuro-simulazione costruita dalle macchine che dopo avere sconfitto gli umani, in questo modo hanno la possibilità di coltivarli per usare la loro energia.

La seconda svolta

Il film procede con vari colpi di scena, che sorvoliamo, anche per non rovinarne la visione a chi voglia vederlo o rivederlo per studiarne la struttura. Andiamo diretti alla seconda svolta che come da regola anticipa il finale del film. Neo a detta di Morpheus che lo aspettava da tempo è l’eletto, in pratica un prescelto con poteri straordinari che potrebbe aiutare gli umani nel cambiare di nuovo la storia. Per verificarlo Morpheus accompagna l’eletto a incontrare l’oracolo una donna che aiuterà Neo a scoprire sé stesso. L’oracolo dà parere negativo. Neo non è l’eletto Morpheus si sbaglia. Durante una operazione in MATRIX, Morpheus viene catturato dall’agente Smith, che gli vuole estorcere la posizione della nave “Nabucodonosor” per distruggere la base dei ribelli.

A questo punto Neo aiutato da Trinity ritorna in Matrix per salvare Morpheus. Infatti nonostante trattasi di un mondo virtuale chi muore in MATRIX finisce per davvero anche nella sua vita reale. Neo avrà uno scontro con l’agente Smith durante il quale i suoi poteri da eletto verranno fuori mettendo il salvo il suo amico.

Quindi qui la SECONDA svolta finale quello che sembrava solo un hacker è l’eletto che dovrà combattere le macchine per aiutare gli uomini alla vita normale.

MATRIX
MATRIX

Bene con questa analisi concludiamo l’articolo che mi ha fatto piacere dedicare alla sceneggiatura. Le cose di dire in realtà sarebbero ancora tantissime. Basti pensare alle centinaia di libri disponibili su questo argomento. Il nostro scopo è e resta quello di farvi avere solo delle informazioni su come si crea un film, di rispondere alle vostre curiosità. Per formarvi vi rimando alle opere di vari maestri del cinema che hanno scritto e ancora scrivono su questo straordinario momento creativo. Resta inteso che se avete qualcosa che vi piacerebbe sapere potete richiederlo nei commenti. Cercheremo di accontentarvi e darvi altre informazioni. La prossima settimana andremo a scoprire una fase più tecnica la Pre-produzione. Un momento indispensabile per determinare COME UN FILM PRENDE VITA. Quindi, innanzitutto se arriverà sugli schermi. Visto che in pre-produzione si stima il budget del film, quindi la sua reale fattibilità da parte di chi ha interesse a produrlo.

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