Costruire una città non significa semplicemente riempire uno spazio vuoto con edifici e strade. Ogni quartiere deve trovare il giusto equilibrio tra servizi, aree verdi, luoghi di interesse e spazi dedicati ai cittadini.

Il mondo dei giochi da tavolo ha spesso provato a trasformare questo concetto in esperienza ludica, proponendo gestionali complessi o titoli più immediati basati sulla pianificazione e sul piazzamento.

Con Cities, edito in Italia da Devir Games, gli autori Phil Walker-Harding e Steve Finn scelgono una strada accessibile, mettendo i giocatori nei panni di urbanisti chiamati a realizzare il quartiere più prestigioso della propria città.

Ma riuscirà questo nuovo city builder a distinguersi in un genere ricco di proposte?

Scopriamolo insieme.

cities

Ambientazione & Contenuto

In Cities ogni giocatore dovrà progettare un nuovo quartiere urbano partendo da una semplice area edificabile. L’obiettivo sarà trasformare uno spazio inizialmente vuoto in una zona moderna e funzionale, capace di soddisfare le esigenze dei cittadini e completare gli obiettivi richiesti.

Il gioco prende ispirazione dalle grandi metropoli internazionali, rappresentate attraverso diverse carte città che introducono elementi e caratteristiche differenti. Durante la partita ci troveremo quindi a costruire quartieri ispirati a luoghi come Sydney, Londra, New York o Tokyo, cercando di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal progetto.

Aprendo la scatola troviamo:

  • 4 plance giocatore;
  • 4 segnalini giocatore;
  • 8 tessere azione;
  • 96 tessere edificio;
  • 32 tessere parco;
  • 16 tessere acqua;
  • 72 carte città;
  • 8 carte obiettivo;
  • 4 pedine lavoratore;
  • 4 segnalini punteggio;
  • 120 segnalini risorsa;
  • gettoni cittadini;
  • tessere punteggio;
  • regolamento.

La componentistica è funzionale e coerente con la natura del gioco. Le illustrazioni restituiscono bene l’idea di una città in continua crescita, mentre le tessere risultano chiare e facilmente leggibili durante la partita. L’iconografia aiuta a comprendere rapidamente le informazioni necessarie, permettendo di concentrarsi sulla costruzione del proprio quartiere.

cities

Come si gioca

Prima di iniziare la partita, ogni giocatore sceglie un colore e riceve la propria plancia quartiere, insieme ai materiali corrispondenti. Al centro del tavolo vengono preparate le tessere edificio, le tessere parco, le tessere acqua e le carte città, mentre vengono selezionate le condizioni di punteggio che accompagneranno la costruzione dei quartieri.

L’obiettivo della partita è realizzare il quartiere che otterrà il maggior numero di punti vittoria al termine della costruzione.

La partita si sviluppa attraverso una serie di round nei quali i giocatori effettuano le proprie azioni per aggiungere nuovi elementi alla propria area di gioco.

Durante il proprio turno, il giocatore sceglie una delle azioni disponibili, prendendo una delle tessere presenti sul tabellone centrale e aggiungendola al proprio quartiere. Le tessere possono rappresentare edifici, parchi o aree d’acqua e devono essere posizionate rispettando gli spazi disponibili sulla propria plancia.

Gli edifici permettono di sviluppare il quartiere e contribuiscono al punteggio finale attraverso i simboli e gli obiettivi indicati. I parchi e gli elementi naturali occupano invece specifici spazi e vengono utilizzati per completare determinate condizioni di valutazione.

Durante la costruzione sarà inoltre necessario soddisfare le richieste delle carte città, che indicano particolari elementi da inserire nel proprio quartiere. Ogni città presenta infatti caratteristiche differenti e propone obiettivi specifici che guideranno la progettazione dell’area urbana.

Nel corso della partita i giocatori potranno ottenere anche nuove carte obiettivo, che forniranno ulteriori condizioni da rispettare durante la costruzione. Queste carte permettono di aggiungere ulteriori criteri di valutazione alla propria città e verranno considerate durante il conteggio finale dei punti.

Una volta terminati gli spazi disponibili sulla propria plancia e completate tutte le azioni previste, la partita giunge al termine.

A questo punto si procede al conteggio dei punti vittoria ottenuti attraverso gli edifici costruiti, gli obiettivi completati, gli elementi presenti nel quartiere e le richieste delle carte città. Il giocatore che avrà totalizzato il punteggio più alto sarà il vincitore.

cities

Titoli di coda

Nel panorama dei giochi da tavolo dedicati alla costruzione di città esistono titoli capaci di immergere completamente il giocatore nella gestione di una metropoli, con regolamenti articolati e numerose variabili da controllare. Cities sceglie invece una strada differente: non vuole simulare ogni aspetto dell’urbanistica, ma concentrarsi sul piacere della progettazione attraverso poche regole ben integrate.

La prima impressione che lascia il gioco è quella di un titolo elegante e immediato. La costruzione del proprio quartiere avviene attraverso una serie di scelte semplici da comprendere, ma che richiedono attenzione nel momento in cui bisogna far convivere gli spazi disponibili con gli obiettivi richiesti.

Il sistema di selezione delle tessere crea un’interazione costante tra i partecipanti. Anche se ogni giocatore costruisce il proprio quartiere in autonomia, la scelta delle tessere disponibili obbliga a osservare ciò che accade sul tavolo e a modificare, quando necessario, il proprio progetto iniziale.

La durata contenuta rappresenta un altro punto a favore. La partita riesce a mantenere un ritmo costante, evitando tempi morti e offrendo un’esperienza completa senza richiedere diverse ore al tavolo. Questo lo rende particolarmente adatto anche a gruppi che cercano un gioco di pianificazione accessibile, ma non privo di soddisfazioni.

Proprio questa scelta potrebbe però rappresentare anche un limite per chi cerca un’esperienza gestionale profonda e ricca di variabili. Cities non vuole essere un simulatore urbano, ma un puzzle di costruzione con un’ambientazione cittadina. Entrando nella sua logica, questa caratteristica diventa il suo principale punto di forza; aspettandosi invece un gestionale complesso, si potrebbe rimanere delusi.

Il gioco si rivolge quindi soprattutto a chi ama i titoli di piazzamento tessere, i puzzle spaziali e le esperienze strategiche di difficoltà medio-leggera. Grazie alla chiarezza delle regole e alla varietà degli obiettivi, può funzionare bene sia con giocatori abituali sia come introduzione per chi si avvicina per la prima volta a questo genere.

Cities non rivoluziona il genere dei city builder, ma dimostra ancora una volta come non siano sempre necessarie grandi quantità di regole per creare un’esperienza soddisfacente. A volte basta offrire ai giocatori uno spazio da riempire, alcuni obiettivi da raggiungere e la libertà di costruire qualcosa che, alla fine della partita, possa sembrare davvero la propria città.

Have a good game!