Con un decreto presidenziale pubblicato sabato 3 gennaio, la Guinea Equatoriale ha ufficialmente trasferito la sua capitale. Da Malabo, dunque, si passerà a Ciudad de la Paz, nella provincia orientale di Djibloho, nel cuore della foresta equatoriale. A lanciare il progetto, nel 2008, dal presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, al potere da quarantasette anni.

“Ciudad de la Paz, nella provincia di Djibloho, è dichiarata capitale della Repubblica della Guinea Equatoriale”, si legge nella nota ufficiale. Per la sua effettiva attuazione, i servizi della presidenza, i poteri statali, gli organi costituzionali, le agenzie governative e le imprese pubbliche dovranno adottare, entro un anno, tutte le misure e gli accordi necessari per il loro trasferimento. Poi, seguirà l’effettiva istituzione nella nuova capitale.

Un cambiamento importante per la Guinea Equatoriale

Il capo di Stato di questo piccolo Paese ispanofono dell’Africa centrale ha giustificato questa decisione citando la posizione geografica di Ciudad de la Paz e il suo potenziale di espansione. Secondo lui, la città è “l’opzione ideale per ospitare la capitale della Guinea Equatoriale”.

Tra le altre ragioni che hanno spinto le autorità a cambiare la capitale figura la rapida crescita urbana di Malabo (ex capitale politica, situata sull’isola di Bioko) e Bata (capitale economica sulla terraferma) negli ultimi anni. Ad alimentarla, negli ultimi anni, ha contribuito il costante afflusso di migranti dalle aree rurali e dai centri più piccoli, dovuto alla concentrazione di infrastrutture, servizi pubblici, posti di lavoro e uffici in queste due località, secondo il decreto. “Questa misura contribuirà a mantenere la pace, a modernizzare la gestione pubblica, a diversificare le aree di sviluppo e a rafforzare l’unità nazionale”, promette il comunicato.

Federica Checchia