Abbiamo provato una DEMO estesa di Clair Obscur Expedition 33 e adesso il 24 aprile 2025, data prevista per la pubblicazione della versione completa, sembra più lontano che mai. L’RPG di Sandfall ci ha infatti colpito oltre ogni aspettativa, sotto praticamente ogni punto di vista. Dalla narrazione, al gameplay, alla cura per la grafica e la direzione artistica, persino l’ottimizzazione “tecnica” ci ha impressionato positivamente. E pensare che nelle tre ore circa di durata dei contenuti della build in nostro possesso, abbiamo solo scalfito la superficie della “missione” di cui il gioco si è fatto carico fin dal primo annuncio: “modernizzare” gli RPG a turni, renderli più digeribili a un pubblico impaziente, senza però rinunciare a strutture, meccaniche e topoi classicissimi del genere.

Clair Obscur Expedition 33 Provato, Mario e Luigi incontrano Final Fantasy e Xenoblade Chronicles?

Si è detto molto di Expedition 33, ma un assunto è più ricorrente di altri: è l’RPG a turni che “modernizzerà” il genere. Non a caso però abbiamo inserito sempre, in questo pezzo, la parola “modernizzare” tra virgolette, non perchè Clair Obscur non sia effettivamente un titolo innovativo: lo è. Tuttavia, l’elemento che introduce nell’equazione delle lotte a turni lo avevano già sfruttato i due fratelli idraulici di Nintendo parecchio tempo prima di lui. Parliamo della rottura di una routine consolidata, dell’alternanza di azioni statiche “scelgo un attacco, osservo l’animazione, passo, subisco l’attacco nemico, tocca di nuovo a me”, attraverso un sistema di parry e schivate in tempo reale, con una spruzzata di QTE che potenziano l’output delle nostre mosse. Una serie di meccaniche, quindi, tutto fuorché “moderne”; semmai “poco sfruttate”.

Così, mentre Final Fantasy XVI ha scelto di diventare pienamente action, in modo da non annoiare troppo il pubblico di giocatori sempre più giovane e con attention span sempre più brevi, Clair Obscur Expedition 33 ha osservato Nintendo, l’ha studiata. Decide che in fondo si può optare per una via di mezzo che soddisfi sia le necessità di chi preferisce i ritmi più calmi della turnistica tradizionale, sia di chi ha bisogno di una spruzzata di pepe.

Sandfall Studio prende sapientemente un po’ di elementi di qua e di là, non copiandoli, ma facendoli propri e unendoli insieme in modo personale. Qualcosa viene dai succitati Mario e Luigi, Paper Mario, ma il team si è evidentemente ispirato pure alla saga di Xenoblade, con particolare attenzione al terzo episodio, tanto nel gameplay quanto nella narrativa. Infine, condisce la miscela nella planetaria graficamente importante di Unreal Engine 5, per assicurarsi un impatto visivo più spettacolare possibile. 

Il gusto della ricetta finita è ancora tutto da valutare, tuttavia già da questo provato ci sentiamo di dirvi che il mix risultante crea dipendenza, spinge a sperimentare e regala soddisfazioni fortissime, quando riusciamo a parare con successo un colpo nemico e restituire un contrattacco di gruppo, o quando potenziamo a dovere un colpo nei QTE dedicati, rilasciando devastanti effetti secondari. Quando incontriamo un nemico troppo forte per noi, che in un tradizionale RPG richiederebbe obbligatoriamente una sessione di grinding per essere superato.

Un approccio possibile anche in Expedition 33, che però propone anche un’alternativa più interattiva ed action. Magari, infatti, il nemico “overlivellato” può essere affrontato e persino sconfitto con tempismo e abilità, schivate e parate perfette, sfruttamento dei suoi punti deboli e pazienza “da souls”. A volte dovrete persino mirare ai punti deboli di un avversario per abbatterlo più rapidamente, o per sfruttare una mossa speciale, ma a dirla tutta, almeno nella demo, questa possibilità ci è sembrata più una gimmick che altro

Clair Obscur Expedition 33 Provato, trentatrè e non più trentatrè: spedizione per la sopravvivenza (con cast stellare)

Se nel precedente paragrafo abbiamo citato Xenoblade 3, non è solo perché Expedition 33, proprio come il capolavoro di Monolith, propone meccaniche action movimentate e in tempo reale, in un impasto da RPG più tradizionale e statico. Sandfall deve infatti aver apprezzato parecchio la trama coinvolgente, emozionale, misteriosa e per certi versi lugubre di un mondo dove “non si può invecchiare”, e ciascuno ha una data di scadenza preimpostata e opprimente. Clair Obscur infatti, per quel che ne sappiamo (non molto a dire il vero) è ambientato in una realtà vessata da un’entità malevola e onnipotente: la pittrice. 

Questa figura crudele ogni anno scrive a lettere luminose nel cielo un numero, ogni volta inferiore di 1 rispetto a quello che aveva vergato l’anno prima. E ad ogni sostituzione, tutti gli umani con l’età corrispondente al valore cancellato, svaniscono nel nulla (in stile Thanos). Non sappiamo da quale numero sia partita, o cosa succederà raggiunto lo zero. Però, pare che ormai da decenni l’umanità organizzi spedizioni verso l’isola dove la pittrice compie il suo maleficio, mandando ogni volta un gruppo di persone dotate di poteri o abilità particolari che, comunque, sarebbero morte l’anno successivo (data la loro età). 

Gustave, Lune e Maelle, i tre personaggi che abbiamo incontrato e usato nella DEMO, sono proprio tre partecipanti della spedizione 33, composta da trentatreenni che non hanno nulla da perdere, dato che il loro numero (33) è appena comparso nel cielo, e sono dunque risoluti a porre fine al ciclo di morti insensati della pittrice. Quanto vi scriviamo lo abbiamo appreso da un breve filmato introduttivo, ma nella versione completa del gioco sarà sicuramente spiegato meglio e in una parte introduttiva di gameplay che non faceva parte della build di prova. La spedizione 33 arriva sull’isola, e una figura anziana si palesa loro dalla nebbia. Com’è possibile, dato che tutti gli umani con più di 33 anni dovrebbero essere ormai spariti? L’umano non risponde, li attacca e unendo le forze con dei golem al servizio della pittrice li uccide tutti… tranne Gustave, che sopravvive per miracolo. 

Pur non potendo dare opinioni strutturate, ci sentiamo comunque di dirvi che le premesse ci sono parse solide e interessanti. Anche se non sono propriamente originali, data la vicinanza summenzionata con Xenoblade 3 e il suo mondo di ventenni solo per citare un esempio recente, in Expedition 33 aleggia un’atmosfera più cupa, viscerale, che garantisce al titolo un’identità ben definita.

La sfida del gioco sarà non perdersi negli invitanti meandri del suo stesso mistero di fondo, facendo avanzare di pari passo situazioni criptiche, rivelazioni e colpi di scena. Conservare la coerenza narrativa di una storia che mette sul piatto temi, immagini e situazioni più “occidentali”, con ritmi, visioni e “follie” che solitamente siamo abituati a veder rappresentate in forma di anime, in un “Persona” magari. Ma il solo fatto che si possa fare questa, e le altre citazioni a Xenoblade, Final Fantasy, Mario e via dicendo, senza parlare di “un mischione” (termine tecnico importante) è parecchio confortante e promettente.

Clair Obscur Expedition 33

Menzione d’onore per un altro dei selling point, se così vogliamo chiamarli, del gioco fin dal primo trailer: il cast stellare che ha dato voce ai personaggi, composto da attori di calibro Hollywoodiano, oltre che da volti e timbri celebri nel mondo del dub videoludico. Di seguito, vi proponiamo l’elenco fornito dagli sviluppatori per le parti in lingua inglese, e francese.

  • GUSTAVE: ENG Charlie Cox (Daredevil: Born Again, Stardust) – FR Alexandre Gillet (Marvel Cinematic Universe, The Lord of the Rings series, Sonic the Hedgehog video game series)
  • MAELLE: ENG Jennifer English (Baldur’s Gate III, Elden Ring) – FR Adeline Chetail (The Legend of Zelda: Breath of the Wild, The Last of Us video game series)
  • LUNE: ENG Kirsty Rider (The Sandman, Sifu) – FR Céline Melloul (One Piece, Final Fantasy VII Remake series)
  • SCIEL: ENG Shala Nyx (Cyberpunk 2077: Phantom Liberty) – FR Sarah Cornibert (Black Mirror, Lupin III)
  • MONOCO: ENG Rich Keeble (Good Omens, Rivals) – FR Bruno Magne (God of War: Ragnarök)
  • ESQUIE: ENG Maxence Cazorla (Ineffable) – FR Maxence Cazorla (Ineffable)
  • RENOIR: ENG Andy Serkis (The Lord of the Rings, Black Panther) – FR Féodor Atkine (The Witcher 3, Disney’s Aladdin)
  • VERSO: ENG Ben Starr (Final Fantasy XVI, Warframe: 1999) – FR Slimane Yefsah (Assassin’s Creed Origins, League of Legends)
  • UNANNOUNCED KEY ROLES: Tracy Wiles, Devora Wilde Sandrine Henry, Amandine Barbier

Inutile dire che, già nella DEMO, la qualità del doppiaggio è ovviamente eccellente, affiancata da cutscene dalla regia curata e interessante, dalle animazioni più che convincenti (grazie, Unreal Engine 5!). Giusto ogni tanto il lyp synch ci è parso un po’ impreciso, ma niente di devastante o che rovini l’immersività.

Clair Obscur Expedition 33

Esplorazione da rivalutare: abbasso i corridoi!

Da qui inizia la fase di gameplay che abbiamo potuto giocare, esplorando parte dell’isola e incontrando Lune e Maelle, altre due sopravvissute. Come abbiamo già detto, anche se non avevamo limiti di tempo preimpostati i contenuti della DEMO ci son durati circa 3 ore, perciò le nostre considerazioni potrebbero variare molto da qui alla valutazione finale. Anzi alcune, come quella che segue sull’esplorazione, speriamo vivamente che cambino.

Infatti, per quanto esteticamente e artisticamente interessante e varia, amabilmente decadente con le sue rovine, mistica, magica e misteriosa, l’isola della pittrice nella DEMO è per ora tutta un susseguirsi di corridoi alquanto lineari e poco ramificati. Le ricompense per chi li percorre tutti poi, non sono soddisfacenti nella DEMO, e si rischia pure di incorrere in scontri non obbligatori poco piacevoli mentre si gironzola, tutto solo per una manciata di punti esperienza. Tuttavia, siamo quasi certi che il gioco saprà regalare spazi dal respiro più ampio avanzando con la trama, o almeno è quel che si evince dai trailer già pubblicati in passato. 

Clair Obscur Expedition 33

Qualche informazione sparsa più tecnica: in stile souls i nemici (visibili a schermo ed evitabili) respawnano se ci riposiamo nei checkpoint, che fungono anche da punti di level up, e teletrasporti per rivisitare aree precedenti. Non abbiamo potuto avanzare molto negli alberi delle abilità di ogni personaggio, ma la loro struttura ci è sembrata semplice ed efficace, così come la schermata di progressione delle statistiche. Infine, abbiamo apprezzato il bilanciamento della difficoltà, che a livelli bassi rende l’esperienza più accessibile senza eliminare del tutto la sfida, e salendo fino al grado massimo richiede tempismi sempre più precisi per schivate e parry, oltre a fornire un pizzico di durezza in più a tutti gli avversari. Insomma, parliamo di un incremento intelligente e non artificiale: il meglio che si possa avere in un gioco odierno. 

Tecnicamente, infine, per quanto gli sviluppatori ci avessero messi in guardia su una possibile “pesantezza” della build di prova, raccomandandoci di usare un PC con specifiche pari o superiori ad un set da loro consigliato, non abbiamo avuto alcun problema nemmeno installando la DEMO su Steamdeck. Dispositivo con il quale, comunque, lo studio di sviluppo sta lavorando, per far sì che Expedition 33 sia perfettamente compatibile e giocabile anche in mobilità. Unreal Engine 5 è sicuramente un aiuto inestimabile, ma va saputo usare, e Sandfall sembra avere un team talentuoso in tal senso, per fortuna. Staremo a vedere nella versione definitiva!

Clair Obscur Expedition 33

Clair Obscur Expedition 33 Provato, in conclusione: un candidato ai GOTY 2025?

Insomma, avrete capito che il nostro dopo aver provato Clair Obscur Expedition 33 non vediamo l’ora di giocare alla versione definitiva. Di scoprire i segreti di una trama misteriosa e invitante, di vedere in azione i personaggi in lotte soddisfacenti e tattiche, tra colpi di pistola, spadate, magie elementali, parate, schivate ed esplosioni. Graficamente e tecnicamente sembra tutto più che solido già da ora, con tutto che la direzione artistica è ambiziosa, magniloquente e regala scorci paesaggistici vasti e luminosi, effettistica ed illuminazioni credibili, cut-scene realistiche e interessanti. Merito di Unreal Engine 5, ma anche di chi lo pilota: lo studio Sandfall. 

Sperando che lo sviluppo prosegua sereno fino alla release tra poco più di un mese, ormai i giochi dovrebbero esser fatti, e il fatto che la DEMO provata sia solida è un ottimo segno. Che Clair Obscur Expedition 33 possa essere un serio candidato per i GOTY 2025? Secondo noi, è assolutamente possibile.