Musica

Claudio Villa, il cantore di Roma e dei suoi stornelli

Per tutti era “Il reuccio” della canzone italiana. Interprete straordinario e simbolo del bel canto nostrano nel mondo, il primo giorno del 2022 avrebbe compiuto 96 anni: il primo gennaio 1926 nasceva Claudio Villa.

Figlio di un vetturino e di una casalinga, Villa vince il primo concorso canoro a cui partecipa con “Chitarratella” successo del suo idolo personale Carlo Buti. Nel 1955 vince il Festival di Sanremo con “Buongiorno tristezza”, scritto da Giuseppe Fiorelli e Mario Ruccione, cantato in coppia con Tullio Pane. Il Reuccio presenta tre brani, due in coppia con Pane (‘Buongiorno tristezza’ e ‘Il torrente’) e uno con Narciso Parigi, “Incantarella”. Dal 1955 al 1985 Claudio Villa (nome d’arte di Claudio Pica) partecipa a ben 28 edizioni della rassegna sanremese, vincendo 4 edizioni e ottenendo così il primato di vittorie al pari di Domenico Modugno.

“Il Reuccio” attore e cantautore

Soprannominato “Il reuccio” durante una puntata di “Rosso e nero” condotta da Corrado; nel 1957 Villa bissa il successo con “Corde della mia chitarra”; firmato dal duo Fiorelli-Ruccione e presentato anche all’Eurofestival, dove si classifica sesto. Nel 1962 torna alla vittoria con “Addio…addio”, cantata in coppia con Modugno, mentre nel 1967 vince con “Non pensare a me”.

Nel 1952 Villa debutta al cinema con “Serenata amara” di Pino Mercanti, sua prima pellicola da protagonista, seguita da circa trenta film in cui viene comunque ricordato per le sue esibizioni canore. Il 1959 segna l’esordio del Reuccio anche come cantautore: esce “Binario“, uno dei suoi più grandi successi, che vince il Festival di Barcellona.

Claudio Villa, gli ultimi anni, la P2 e la lotta anti-fast food

Un anno prima di morire Claudio Villa promuove il movimento anti-fast food e presenzia alla manifestazione del 20 aprile 1986 contro il McDonald’s di Piazza di Spagna. Pippo Baudo dà l’annuncio della sua scomparsa in diretta durante l’ultima serata del Festival di Sanremo.

Nonostante le critiche mosse negli anni Settanta al suo repertorio di stampo melodico e popolare e alle controversie nate dopo il ritrovamento della lista P2 in cui figurava anche il suo nome, nell’arco della carriera Claudio Villa ha inciso più di tremila brani e ha venduto 45 milioni di dischi in tutto il mondo; regalando successi indimenticabili come “Granada“, con cui vinse Canzonissima nel 1966.

Marco Pozzato

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