Il colosso dei profumi Interparfums ha rivelato i risultati finanziari dell’anno precedente. Ha anche parlato di un aumento per il quarto trimestre e per l’intero esercizio 2025. Un ottimo risultato, se si considera il contesto globale caratterizzato da pressioni macroeconomiche e le conseguenze dei dazi di Trump. Per quanto riguarda le vendite, durante il quarto trimestre sono cresciute del 7%, raggiungendo 386 milioni di dollari (circa 356 milioni di euro). Invece, i ricavi annuali hanno registrato un incremento del 2%, registrando 1,49 miliardi di dollari (circa 1,37 miliardi di euro). L’utile netto attribuibile alla società è salito del 2% su base annua, arrivando a 168 milioni di dollari (circa 155 milioni di euro) rispetto al 2024.

Interparfums sfiora il miliardo e mezzo per il 2025

Come ha sottolineato Jean Madar, presidente e CEO, ad avere un ruolo chiave è il portafoglio marchi. Infatti, i sette principali brand del gruppo rappresentano circa il 77% delle vendite nette. Questi hanno registrato una crescita dell’8% nel quarto trimestre, e del 5% sull’intero anno. Tutto questo, per Madar, si unisce al dinamismo del portafoglio, i nuovi lanci di successo e ad una solida esecuzione operativa, sostenenedo le performance in una fase di normalizzazione del settore.

Madar ha inoltre parlato di innovazioni di prodotto: tra queste c’è Solferino, la prima proposta ultra-lusso del gruppo. Fondamentali anche le attività di marketing, che hanno particolarmente sostenuto le performance dei brand. Tra i marchi più dinamici non mancano le licenze storiche, ma anche nuove acquisizioni, come Lacoste e Roberto Cavalli. Per il 2026, infine, sono confermate le previsioni. Come ha dichiarato il CFO Michel Atwood, la società è ottimista grazie alla forza del portafoglio marchi, ma anche all’agilità organizzativa e a una pipeline di innovazione in linea con quella del 2025. Tutti questi elementi dovrebbero consentire al gruppo di mantenere la propria quota di mercato.

Marianna Soru