Dopo l’annuncio della società, che annunciava il passaggio del brand sposa Pronovias a Cap Capital, il Tribunale Commerciale n. 9 di Barcellona ha dato il via libera all’operazione. Attualmente il gruppo è presente con le proprie collezioni in oltre 105 Paesi e più di 4.000 punti vendita. 47 i negozi diretti, 26 dei quali in Spagna, e un canale all’ingrosso. Tuttavia, nell’ultimo esercizio l’azienda ha registrato un fatturato di 88 milioni di euro. Il margine operativo lordo era in negativo di 9 milioni, pur prevedendo di recuperare la redditività nell’esercizio in corso, considerata l’imminente vendita.

Come procede la cessione di Pronovias a Cap Capital

L’ordinanza del tribunale ha poi concesso un termine di cinque giorni per i creditori: possono presentare eventuali osservazioni sull’offerta formulata tramite la società Nomera Expansión. Lo anticipa il quotidiano economico Cinco Días. Successivamente l’operazione proseguirà il suo iter e la società cesserà di essere controllata da Bain Capital e MV Credit, attuali proprietari del gruppo. La decisione di vendere è frutto di anni di forte pressione finanziaria per l’azienda, che si trova in questa situazione già dall’acquisizione di BC Partners nel 2017. Situazione che si è poi aggravata dall’impatto della pandemia sul settore della moda sposa.

Bain Capital e MV Credit, gli attuali azionisti con oltre il 90% e meno del 10% del capitale, hanno dei piani per riportare in pari la produttività. Hanno infatti effettuato nel maggio 2025 una riduzione di capitale di 193 milioni di euro nella holding di controllo. Inoltre, a novembre hanno ufficialmente avviato il processo di vendita con la consulenza di Rothschild, mentre a dicembre è entrata in consiglio la società Abencys, che dovrebbe rafforzare la gestione di situazioni speciali. In tutta questa serie di operazioni non sono da sottovalutare i cambiamenti ai vertici dell’azienda, come la nomina Cristina Alba Ochoa ad Amministratrice Delegata in sostituzione di Marc Calabia.

Marianna Soru