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Come proteggere l’ambiente con la borraccia ecologica

Un piccolo gesto come usare una borraccia al posto della bottiglia di plastica per l’acqua può contribuire a ridurre l’inquinamento. Scopri perché è diventata una moda anche in Italia.

Ci sono mode che hanno effetto anche sull’ambiente, in senso positivo, come quella di portare sempre con sé una borraccia per riempirla d’acqua ed evitare di usare bottigliette di plastica. Per capire perché si sta diffondendo questo fenomeno e a quali risultati può condurre in Italia, occorre consultare l’infografica realizzata da Loopper, e-commerce che si occupa di gadget personalizzabili, dal titolo “Borraccia mania! Statistiche sull’accessorio eco-friendly del momento”.

Le borracce, in altre parole, sono diventate un accessorio di moda perché ne esistono tantissimi modelli con design diversi e personalizzabili, sono effettivamente utili, non solo in viaggio ma anche se si resta fuori casa per lavoro o per studio, e inoltre danno la certezza di aiutare a diminuire l’inquinamento da plastica, una delle minacce più grandi soprattutto per i nostri mari. 

La borraccia è Made In Italy

Un aspetto poco noto delle borracce è l’origine: questo oggetto, infatti, è stato brevettato nel 1851 da Pietro Guglielminetti, dunque è al 100% Made In Italy. Certamente si trattava di un accessorio molto diverso da quello di oggi, realizzato in legno e destinato ai soldati, ma sostanzialmente la borraccia è rimasta quella, un motivo ulteriore per iniziare a usarla giornalmente.

I dati più recenti affermano che le vendite sono in aumento del 20% in Italia, perciò è prevedibile che ci saranno sempre più persone, soprattutto giovani, che adotteranno la borraccia eco-friendly come must have.

Perché in Italia si consuma tanta plastica?

Per capire di cosa parliamo quando diciamo “inquinamento da plastica nei mari”, bisogna tenere presente che l’Italia è il secondo Paese al mondo e il primo in Europa per consumo di acqua in bottiglia.

Queste bottigliette diventano detriti e finiscono nei mari e negli oceani, come illustra l’infografica: il peso complessivo dei rifiuti plastici in mare ammonta a 289.940 tonnellate, per questo è urgente cercare di consumare meno plastica e cambiare i nostri consumi.

La qualità dell’acqua pubblica in Italia, inoltre, è mediamente buona e superiore a quella di altri Paesi (siamo al quinto posto in Europa per qualità), quindi si possono riempire le borracce alle fontanelle e usarle spesso senza dover acquistare l’acqua minerale al supermercato.

Questa maggiore sensibilizzazione verso l’inquinamento si riscontra anche nelle istituzioni (scuole e università), che in alcuni casi hanno prodotto e distribuito borracce brandizzate con il logo dell’ateneo o della scuola ai propri studenti, nonché nelle aziende che sempre più spesso decidono di realizzare borracce ecologiche con il proprio logo inciso sopra.

La borraccia diviene così anche un gadget, un oggetto che non può mancare tra gli indispensabili di chi ha a cuore la salute del nostro Pianeta.

La strada verso una concreta riduzione dell’inquinamento da plastica è ancora lunga, tuttavia il cambiamento delle abitudini quotidiane nel consumo dell’acqua è un primo passo verso un profondo rinnovamento dello stile di vita di tutti.

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