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Come trasformare il proprio hobby in lavoro: l’intervista di Andrea Giuliodori

Non sai come trasformare il tuo hobby in un lavoro ma lo desireresti? Nonostante l’Italia non agevoli in termini burocratici l’avvio di una nuova attività imprenditoriale, ti basti sapere che sempre più giovani e non solo, riescono a costruire un impero partendo da ciò che piace fare per davvero.

Con l’aiuto di uno tra i massimi esperti del settore, Andrea Giuliodori, parleremo della possibilità di trasformare una propria passione in un lavoro.

Come trasformare il proprio hobby in lavoro con strategia

Uno dei proverbi più famosi che calza a pennello è quello di Confucio, un filosofo cinese che attorno a sé ha costruito un ecosistema culturale che ha appassionato e motivato coloro che hanno sempre desiderato fare della propria passione un lavoro.

La frase che ha coinvolto molti è: “fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”. Questa è una delle motivazioni più importanti per convincerti a realizzare in attività e impiego lavorativo ciò che ti piace per davvero.

• Fissati un obiettivo

Per fare del proprio hobby un lavoro bisogna iniziare a pianificare. Dedica tempo alla tua passione fallo con criterio. Per esempio, sei un appassionato di fotografia? Inizia a scattare delle immagini, pubblicale sui social network, crea un sito e fissa degli obiettivi.

Vuoi mostrare al tuo pubblico le fotografie e le tue capacità? Cerca di stilare un piccolo business plan da cui partire. Iniziare a farti conoscere con degli scatti sui i tuoi profili online, fino a raggiungere potenziali clienti e iniziare la tua attività imprenditoriale.

• C’è ricerca di mercato?

Il tuo lavoro rientra tra gli hobby più redditizi oppure è una passione che è destinata a restare tali? Ci sono lavori che possono essere definiti così, altri che non ti consentiranno di vivere una vita dignitosa. Grazie all’evoluzione di internet potresti cominciare ad effettuare una buona analisi di mercato.

Cerca sui blog di settore, sui forum e sui motori di ricerca, osserva se c’è ricerca in quel che ti piace fare. In correlazione a quanto detto, individua anche eventuali posizioni di lavoro per quel determinato settore e quanto viene retribuito.

• Quanto credi possa fruttare?

Prima di chiederti come trasformare il proprio hobby in lavoro, la vera domanda è quanta possibilità tu abbia di generare profitto. Se non avessi esperienza imprenditoriale rivolgiti ad un consulente che sappia aiutarti a comprendere il probabile andamento dell’attività.

Esistono settori in cui inevitabilmente i guadagni sono superiori rispetto ad altri. Per conoscere questo aspetto (bravo quanto tu possa essere), serve esperienza imprenditoriale o comunque conoscere i mercati.

Quali sono gli hobby più redditizi?

Per farti un’idea sulle passioni che sono diventati lavori profittevoli, ti stiliamo un elenco di idee e di hobby più redditizi che tanta gente è riuscita a realizzare:

  • Scrivere per il web;
  • Graphic design;
  • Ironia sui canali YouTube e social network;
  • Ricette di cucina online;
  • Viaggi (influencer pagati per post ed ospitate in strutture turistiche);
  • Fotografia;
  • Gaming (partecipando agli eventi e-sports)
  • Artigianato.

Questi sono i settori con cui tanta gente è riuscita ad ottenere profitti non indifferenti. Qualcuno di questi sembrerebbe quasi utopistico, ma invece sono attività che al giorno d’oggi vanno molto in voga. Vorremmo mostrarti un case history di com’è nata la Mieleria Rossi per passione.

Sia chiaro, fare della propria passione un lavoro non è così semplice come tanta gente possa farti pensare. Dovrai impegnarti, fare dei sacrifici, avere tanta pazienza e soprattutto, avere un po’ di budget da parte per cominciare a sponsorizzarti.

In base a quanto abbiamo già scritto, come intenderesti trasformare il tuo hobby in lavoro? Se volessi dei suggerimenti scrivici i tuoi dubbi e avremo il piacere di aiutarti a realizzare questo tuo sogno.

Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."
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