Quanto consumano gli elettrodomestici che si hanno in casa è un’informazione importante da conoscere, soprattutto in tempi come questi di caro vita e in cui c’è necessità di razionalizzare le spese. Una bolletta della luce molto salata a fine mese può dipendere infatti da condizionatori, frigoriferi, asciugacapelli, incoronati da uno studio recenti di Assoutenti come gli elettrodomestici che consumano di più in assoluto. Lo stesso studio, che ha avuto per campione una famiglia di tre persone con abitudini standard, ha dimostrato che facendo un uso più consapevole degli apparecchi elettrici casalinghi si può arrivare a risparmiare quasi 400 kwh in un anno che, tradotto in costi, ammontano a oltre 260 euro a utenza. Ecco qualche consiglio utile, allora, su come ridurre i consumi degli elettrodomestici.
Cambiare operatore luce ed energia, a volte, è il modo più semplice per risparmiare
La prima cosa da fare se si continuano a ricevere bollette molto alte è verificare che la tariffa luce ed energia attiva sia davvero quella più adatta alle proprie esigenze. Da quando è finito il mercato tutelato dell’energia, infatti, ogni operatore è libero di applicare costi e condizioni differenti e ciò ha comportato una grande varietà di offerte luce ed energia disponibili sul mercato. Cambiare operatore a volte può essere, così, il modo più semplice per risparmiare sui consumi domestici: ci si può fare un’idea se conviene passare a un nuovo fornitore di luce ed energia confrontando le offerte di Volty con il proprio storico delle bollette.
Come ridurre i consumi degli elettrodomestici con buone abitudini e semplici accorgimenti
Generalmente un po’ di attenzione nelle azioni quotidiane e qualche buona abitudine aiutano a ridurre i consumi degli elettrodomestici.
Al momento dell’acquisto, per esempio, è consigliabile preferire elettrodomestici di classe energetica A o superiore (oggi sul mercato si arriva alla classe A4 o A++++).
La corretta manutenzione degli elettrodomestici assicura che le performance dell’apparecchio non calino nel tempo, ma anche che i consumi rimangano quelli previsti.
Per ragioni simili si potrebbe pensare di sostituire tutti quegli elettrodomestici – soprattutto piccoli come ferro da stiro, tostapane, piastra per capelli, eccetera – che nonostante funzionino ancora sono molto vecchi. Questo consiglio vale soprattutto per le lampadine a incandescenza che andrebbero sostituite in tutta la casa con delle lampadine a LED: secondo lo studio Assoutenti già citato è questa un’accortezza che, da sola, può fare risparmiare oltre 30 kwh all’anno.
Altro accorgimento piccolo ma in grado di far calare drasticamente i consumi degli elettrodomestici è non lasciarli in stand-by quando non li si utilizza, anche per poco tempo. La spia lampeggiante della macchinetta del caffè, l’orologio LED del forno, il segnale luminoso dello schermo della TV sembrano innocui ma in realtà pesano in bolletta.
Naturalmente si dovrebbe evitare di accendere condizionatori e riscaldamenti quando le finestre sono aperte e, più in generale, assicurarsi un buon isolamento termico dell’edificio può aiutare a risparmiare sui consumi di luce ed energia. C’è chi consiglia, allo stesso scopo, di settare la temperatura a non più di 10 grado di differenza rispetto a quella esterna.
Sono le buone abitudini, del resto, che fanno davvero la differenza quando si tratta di risparmiare sui consumi degli elettrodomestici: tra queste ci sono anche utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, optare per cicli di lavaggi brevi e a basse temperature e, se la propria è una tariffa oraria, concentrare l’utilizzo degli elettrodomestici nelle fasce orarie in cui i prezzi dell’energia sono più bassi.





