Di poche ore fa la notizia che vede Antonio Conte aver ricevuto una busta a fini intimidatori, con minacce e un proiettile. L’allenatore, che ha già avvertito la società nerazzurra, è stato messo sotto blanda vigilanza sebbene il rischio sia considerato minimo. Ora l’inchiesta per scovare il mittente da parte delle autorità competenti, consce di avere di fronte un tecnico che non ha mai avuto peli sulla lingua.

La grande serenità con cui l’Inter di Conte aveva terminato il periodo precedente alla sosta per le nazionali è stata scossa stamattina. Il mister nerazzurro ha infatti ricevuto a casa una busta con un proiettile e una serie di minacce; avvertita la società, l’allenatore dell’Inter è stato messo sotto vigilanza, con polizia e carabinieri che passeranno con più frequenza nei pressi della sua abitazione. Il rischio è ancora considerato minimo, con le autorità competenti che già hanno avviato le indagini per individuare il mittente. Si ritiene però che si tratti di un mitomane, come già successo più volte in passato a personaggi pubblici.

Un allenatore senza peli sulla lingua

Il carattere non è mai mancato ad Antonio Conte, tantomeno gli attributi per dire la sua a voce alta, che sia in conferenza stampa o fuori, anche con vena polemica. L’arrivo all’Inter, segnato dall’addio di Spalletti e da grandi aspettative, si era subito mostrato come una grande sfida per l’ex allenatore della Nazionale. Le provocazioni, però, non sono mancate sin dall’inizio. Era luglio quando Conte, in conferenza stampa, ha “invitato” la società a darsi una mossa nel mercato, parlando di una strada molto in salita. Un monito di qualcuno che non sa fare altro che dire ciò che pensa, al di là di possibili conseguenze.

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Antonio Conte in conferenza stampa durante il tour di amichevoli estivo (Credits: CalcioFanpage)

Anche con l’inizio del campionato, condotto magistralmente dai nerazzurri, l’ex allenatore del Chelsea non ha esitato a “rimproverare” la società più volte in relazione a una rosa poco lunga e con risorse non adatte agli obiettivi posti in essere. Le polemiche dopo Parma, Brescia e Borussia Dortmund hanno mostrato ancora una volta il carattere di un tecnico che è pronto a mettersi in prima linea, pur di difendere il suo lavoro e i suoi principi.

Questo è stato il caso dell’attacco ai giornalisti in merito alla gestione della questione razzismo in Italia, ritenuti dall’allenatore colpevoli delle volte di alimentare l’odio. Insomma, un professionista come Conte è spesso protagonista di discussioni o polemiche, anche nei confronti della Juventus e del suo ex presidente Agnelli. La questione riguardava infatti l’iniziativa di alcuni tifosi di richiedere la rimozione della sua stella dall’Allianz Stadium. Il tecnico salentino ha risposto duramente, sostenendo che il numero uno bianconero avesse dato troppa importanza a un’iniziativa “becera e ignorante“.

A reazione, azione

È questa la frase che può riassumere il rapporto Conte-Società: lo sfogo dell’allenatore in merito alla rosa, ha subito avuto i suoi effetti sul prossimo mercato di gennaio. Marotta sembra aver già messo le mani sull’attaccante francese Olivier Giroud, trentatreenne del Chelsea. Il centravanti non vuole precludersi la possibilità di partecipare a Euro 2020 e i nerazzurri sono pronti ad accoglierlo, per fari rifiatare Lukaku negli impegni tra campionato e coppe. Ultimo è il nome di Dries Mertens, in rotta col Napoli e pronto già a gennaio a cambiare aria: l’Inter ci pensa, anche se la Cina sembra la destinazione più probabile.

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Dries Mertens, attaccante belga in rotta col Napoli e De Laurentiis (Credits: CalcioToday.it)

Le richieste di Conte si muovono però soprattutto a centrocampo, dove le seconde linee non sono all’altezza dei tre insostituibili Sensi, Brozovic e Barella. Il sogno nerazzurro ha nazionalità danese e fa di nome e cognome Christian Eriksen; il talento in scadenza col Tottenham è uno dei centrocampisti più versatili e apprezzati d’Europa. La sua qualità, da esterno, trequartista o mezzala, è ambita anche da Real Madrid, Barcellona e Juventus. Non va inoltre dimenticata una delle più importanti promesse azzurre degli ultimi anni: Sandro Tonali, ricercato anche da Milan e (ancora) Juventus, potrebbe far comodo alla causa nerazzurra.

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