A causa dei dazi, l’azienda di calzature Steve Madden ha rivisto le sue previsioni di vendita e di utili per l’anno in corso. Qualche mese fa, il rivenditore di scarpe aveva previsto una crescita di quasi il 20%, ma la stangata dei dazi voluti da Trump ha costretto l’azienda a rivedere questi dati.

Steve Madden rivede le previsioni sugli utili a causa dei dazi

L’amministratore delegato Edward Rosenfeld ha rilasciato un comunicato stampa sugli utili. “Ci troviamo ad affrontare notevoli difficoltà a breve termine e una crescente incertezza dovuta all’impatto delle nuove tariffe sui beni importati negli Stati Uniti. Siamo ottimisti sul fatto che l’attuale perturbazione creerà opportunità di guadagno di quote di mercato nel tempo”, afferma. In ogni caso, Abigail Gilmartin, analista di Bloomberg Intelligence, in una nota di ricerca in vista della pubblicazione dei risultati, sostiene alcune teorie. Infatti, nonostante l’azienda abbia affermato che prevederà di aumentare alcuni prezzi, per compensare questa potenziale perdita, per Gilmartin le misure non saranno comunque sufficienti.

Inoltre, per Gilmartin nei prossimi due anni l’azienda avrà l’opportunità di incrementare le sue vendite internazionali, che rappresentano meno del 20% del suo fatturato attuale. Pare poi che i dirigenti di Steven Madden abbiano dovuto affrontare un compito particolarmente arduo nel fornire previsioni, considerata soprattutto la forte esposizione dell’azienda alla Cina. Inoltre, già alla fine di febbraio l’azienda ha dichiarato di aver ridotto le importazioni di merci dalla Cina negli Stati Uniti dal 71% al 58%. Sempre i dirigenti hanno affermato che stanno lavorando per ridurre tale cifra a circa il 40% entro la fine dell’anno. E a febbraio, Steven Madden aveva previsto un aumento del fatturato del 19% quest’anno. 

Marianna Soru

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