Diego Dominguez, idolo indiscusso di quella nazionale che negli anni novanta, fino ai primi del duemila, ha emozionato sul campo portando l’Italia tra le grandi del Rugby internazionale. Ancora siamo alla ricerca del nuovo numero 10. Ma dopo di lui chi ha preso il posto di mediano in nazionale? Andiamo a ricordare i suoi successori in coppa del Mondo.

Diego Dominguez: THE BEST

“The best”, non è di certo il suo soprannome ma un aggettivo per qualificare colui che negli anni novanta ha emozionato con le sue giocate da fenomeno. Grazie ai suoi numeri, ai suoi pesanti punti in quegli anni l’Italia ha colto importanti successi, potendo cosi bussare alla porta del rugby che conta ed entrare prepotentemente a giocarsi le sue chance contro le migliori al mondo, cominciando con l’ingresso al 6 nazioni.

Fenomeno sul campo con il suo gioco ma anche fenomeno mediatico fuori. Proprio cosi, perché grazie al suo stile ha fatto innamorare tante persone in quegli anni di questo sport, avvicinando sempre più gente alla nobile arte del praticare il rugby.

Primo giocatore a superare i mille punti in carriera, nei match internazionali. Ancora oggi detiene saldamente il quinto di tutti i tempi ed il quarto per media punti/partite giocate. Sempre con la nazionale ha vinto la storica Coppa FIRA nel 1997 e ha partecipato a ben tre edizioni della coppa del Mondo, nel 1991, 1995 e nel 1999.

In queste tre partecipazioni, l’Italia non è mai riuscita a raggiungere la fase finale, disputando quindi solo le partite del girone. Diego Dominguez è stato presente in tutte queste partite ed è sempre risultato il miglior marcatore della nazionale. In tre coppe del Mondo ha inoltre totalizzato 98 punti su 161 totali segnati dall’Italia.

Proprio l’Italia, alla quale manca tanto un giocatore del calibro di Diego Dominguez e ancora oggi il dubbio amletico se riusciremo a trovare un altro giocatore con le sue doti che potrà raddrizzare le sorti di questa nazionale. Ma chi è venuto dopo lui? Ci ha ricoperto il ruolo di mediano d’apertura nelle coppe del Mondo che si sono disputate dopo il suo ritiro? Scopriamolo

Rima Wakarua: il Maori azzurro

Di certo per un Maori, il sogno della vita non è giocare con la nazionale italiana di Rugby. Questa sorte però è toccata a Rima Wakarua, giocatore neozelandese che ha vissuto la sua carriera sportiva in Italia e ha indossato la maglia della nazionale dal 2003 al 2005 totalizzando 11 presenze tra cui 4 in occasione della coppa del Mondo 2003.

Il mondiale si giocava in Australia e l’Italia era inserita nel gruppo D insieme a All Blacks, Galles, Canada e Tonga. Dopo la prima partita contro gli All Blaks in cui Wakarua è partito dalla panchina per lasciare spazio a Mazzariol, è stato scelto titolare nelle restanti quattro. In totale ha messo a segno 50 punti sui 77 totali della nazionale italiana che non sono bastati per passare il turno.

Rima Wakarua coppa del mondo
Rima Wakarua con la maglia della nazionale – credit: Getty Images

Pez-De Marigny e l’occasione fallita

Arriva il 2007, il mondiale del Sud Africa di Habana, dell’addio al rugby di Alessandro Troncon e della quasi impresa contro la Scozia. Ad allenare la nazionale c’era Berbizier.

In quell’edizione nel ruolo di mediano d’apertura, l’Italia ha potuto contare su due valide scelte che si sono divisi la scena in campo. il duo De Marigny-Pez. Due partite per entrambi. In quell’occasione ad avere il piede caldo è stato Bortolussi che mette a segno quasi tutti i punti al piede per l’Italia tranne quello decisivo, quello che avrebbe potuto portare l’Italia per la prima volta nella storia ai quarti di finale. Calcio sbagliato a soli 4 minuti dal termine nella partita contro la Scozia.

Di quella coppa del Mondo ci rimarrà comunque indelebile l’addio alla nazionale di Alessandro Troncon e le sue lacrime a fine partita.

Troncon Coppa del Mondo
Le lacrime di Alessandro Troncon nell’ultima partita di una carriera straordinaria – credit: La Repubblica

Luciano Orquera e l’occasione della vita

Nel 2011 la coppa del Mondo si gioca in Nuova Zelanda e, il ruolo di mediano d’apertura è affidato a Luciano Orquera. Per lui a trent’anni forse il sogno più bello. Dopo una serie d’infortuni che gli ha compromesso più volte la carriera a livello internazionale viene convocato per la prima volta nella rassegna più importante al mondo.

In quell’occasione Orquera parte per tre volte titolare, su quattro partite disputate. Luciano Orquera riesce a festeggiare la partecipazione al Mondiale con una meta, per quelli che rimangono gli unici punti messi a segno dall’italo argentino nella massima competizione internazionale.

Tommaso Allan e l’obbiettivo della terza coppa del Mondo

Nelle edizioni di coppa del Mondo del 2015 e 2019 la scena internazionale ed il ruolo di mediano d’apertura se lo prende Tommaso Allan. Proprio in lui l’Italia spera di poter trovare un degno successore di Diego Dominguez. Eppure nelle due spedizioni mondiali ancora una volta l’Italia non riesce ad ottenere il pass per i quarti di finale.

Nella coppa del Mondo 2015, giocata in Inghilterra, l’Italia chiude ancora una volta al terzo posto. Per Tommaso Allan 4 presenze e 44 punti totali dei 74 dell’Italia.

Nell’ultima edizione, quella giapponese, per l’Italia l’avventura si è conclusa anticipatamente per il tifone che in quei giorni si è abbattuto nel sol levante. L’italia ha concluso ancora una volta ad un passo dalla qualificazione ai quarti, alle spalle di Sud Africa e Nuova Zelanda. In quest’occasione Allan ha messo a segno 23 punti sui 98 totali dell’Italia.

Per il giocatore di Treviso adesso l’obbiettivo è la terza coppa del Mondo, quella di Francia 2023.

Tommaso Allan Coppa del Mondo
Tommaso Allan si presta a calciare – credt: pagina ufficiale Tommaso Allan

Insomma, nelle ultime cinque edizioni di coppa del Mondo, l’Italia ha schierato altrettanti giocatori nel ruolo di mediano d’apertura. Un ruolo importante che dà visuale e gioco a tutta la squadra. Certamente manca un po di continuità nel trovare un degno sostituto in questo ruolo. Con la speranza che Tommaso Allan negli anni avvenire potrà regalare belle emozioni alla nostra nazionale.

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