Attualità

Coronavirus a Capri: positivi tre giovani turisti romani

Nuovi casi di Coronavirus a Capri: positivi tre giovani turisti romani. Iniziano le indagini per ricostruire gli spostamenti dei tre ragazzi.

Tre casi di Coronavirus a Capri

Tre giovani romani  in vacanza per il fine settimana a Capri, sono risultati positivi al Coronavirus.

I ragazzi facevano parte di un gruppo di otto coetanei, come possiamo apprendere dalle fonti della Asl Napoli 1.

Sono già iniziate le indagini per ricostruire gli spostamenti dei tre positivi, affinché vengano isolati tutti coloro che sono entrati in stretto contatto con loro.

Sembra che i ragazzi abbiamo fatto una tappa nel Cilento, prima di arrivare nell’isola.

La nota della Regione Lazio

L’Unità di Crisi Covid19 della Regione Lazio, in una nota ha specificato:

“Si è svolta tra il 16 ed il 19 di luglio una gita a Capri per una comitiva di 8 giovani ragazzi e ragazze di Roma ed è stato già effettuato il contact tracing. Al loro rientro nella Capitale due sono risultati febbrili la sera del 20 luglio ed il 21 luglio vengono eseguiti tutti i tamponi. I risultati dell’indagine epidemiologica, ancora in corso, sono di 3 casi positivi già in isolamento. Sono state già inviate le notifiche alle competenti Asl della Campania così come al Ministero della Salute attraverso il SERESMI”.

L’Asl di Napoli

A rassicurare sulla situazione è l’Asl di Napoli 1, che in una nota fa sapere:

“Non esistono al momento ragioni d’allarme. In particolare, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro ha già provveduto a verificare e approfondire i luoghi e i contatti avuti dalla prima turista romana risultata positiva al Covid. A breve saranno concluse anche le indagini epidemiologiche sugli altri due turisti che facevano parte della comitiva di otto persone che, è bene sottolinearlo, non sono più sull’Isola”.

La nota, poi, continua:

“Sono altresì stati prontamente individuati due turisti giunti a Capri da Dubai alcuni giorni fa. Entrati in contatto precedentemente con altri soggetti positivi durante il volo, i turisti e le persone che li hanno accolti in una casa privata sono tutti risultati negativi al tampone ma restano tutti in quarantena. Proprio per gestire al meglio ogni possibile caso di contagio sull’Isola di Capri, la Regione Campania ha già da settimane siglato con l’ASL Napoli 1 Centro e con i sindaci di Capri e Anacapri un protocollo di sicurezza che assegna ruoli e procedure finalizzate alla tutela della sicurezza della cittadinanza e degli ospiti dell’Isola di Capri”.

Le parole di Verdoliva

Il direttore generale Ciro Verdoliva, spiega:

“Sull’Isola è inoltre presente H24 un responsabile del dipartimento di Prevenzione grazie al quale ogni caso sospetto può essere trattato in maniera tempestiva. Non ci sorprende riscontare dei casi sull’Isola di Capri ma ci conforta vedere che il grande lavoro di programmazione e di organizzazione portato a termine nelle scorse settimane ci consente di mantenere sull’Isola una condizione di massima attenzione e sicurezza. Fino a quando la battaglia al virus non sarà conclusa dobbiamo abituarci a convivere con casi di positività che devono essere seguiti da un’attenta indagine epidemiologica e, ove necessario, un tempestivo isolamento. Per questo le condotte individuali sono determinanti; la questione non è avere zero casi, ma riuscire a individuarli subito ed evitare che si moltiplichino. E direi che grazie alla programmazione messa in campo dalla Regione ci stiamo riuscendo al meglio, come testimonia anche il caso del campo Rom”.

Il protocollo “Capri Sicura”

Capri Sicura” è un dettagliato protocollo degli obblighi di ciascuno, nell’attuale fase epidemiologica legata al Coronavirus. 

Il protocollo prevede per l’ASL Napoli 1 Centro una procedura stringente in caso di sospetto Covid-19

In particolare, tutte le attività di competenza dell’ASL Na1 Centro rientrano nelle competenze del Dipartimento di Prevenzione, del Dipartimento delle Attività Ospedaliere e del Dipartimento delle Cure Primarie. Sono i Direttori di queste articolazioni aziendali che provvedono a sovrintendere e coordinare il rispetto del Protocollo, ognuno per le proprie competenze. 

L’ASL Napoli 1 Centro ha anche messo a disposizione il numero verde 800-90.96.99 presidiato h24 e registrato. Attraverso questo numero è possibile attivare la “procedura sospetto Covid-19”.

“In dettaglio: l’addetto al numero verde allerta l’ospedale Capilupi dal quale un infermiere (nei tempi che rispettano la disponibilità e le attività in corso presso la struttura sanitaria) si reca sul luogo ove è isolato l’ospite dichiarato “caso sospetto”. Gli operatori sanitari sono dotati di DPI a cura dell’ASL Napoli 1 Centro. L’operatore sanitario procede al prelievo di sangue necessario al test sierologico e al tampone oro-faringeo. Entrambi sono processati rispettivamente al Capilupi e presso il laboratorio del presidio ospedaliero San Paolo. In caso di positività il paziente viene immediatamente trasferito a cura e sotto il coordinamento del Servizio 118 Napoli 1.

Back to top button