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Coronavirus, alcune regioni torneranno in zona arancione

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L’emergenza pandemica da Coronavirus non accenna ad allentare la sua pressione. Sebbene la variante Omicron si stia dimostrando meno minacciosa e pericolosa delle precedenti, il suo elevato tasso di diffusione ha portato ad un’impennata della curva dei contagi. E questo, naturalmente, sta avendo degli effetti sulle strutture ospedaliere e sulla gestione territoriale dell’epidemia. Difatti, se alcune regioni sono già state classificate come zona gialla, stando alle stime rilasciate nelle scorse ore, altre potrebbero presto tornare a colorarsi di arancione.

Ecco chi potrebbe tornare in arancione a causa dell’elevato tasso di positività al Coronavirus

Sebbene il Presidente del Consiglio Mario Draghi abbia espresso la volontà di mantenere “l’Italia aperta“, le misure predisposte nel nuovo Dpcm non gioverebbero alla situazione attuale in cui versa il Paese. La Omicron possiede un’eccezionale rapidità nel diffondersi e i casi di positività al Coronavirus continuano ad aumentare. Non a caso, vaccino oppure no, al momento sono circa 2 milioni gli italiani che hanno contratto l’infezione. E secondo gli esperti, il numero è destinato a crescere. Nonostante non si auspichi un ritorno alle chiusure, di fatto, viste le condizioni, per diverse regioni sarà forse inevitabile.

Sulla questione si è espresso il matematico Giovanni Sebastiani dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). A detta sua, sulla base dei recenti calcoli eseguiti, Piemonte e Calabria sono più vicine al passaggio nel livello di restrizioni successivo (arancione). Ma non saranno le uniche. Se la tendenza rimarrà la stessa, Valle d’Aosta, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Campania potrebbero superare le soglie di criticità entro pochi giorni. A tal proposito, come riportato dall’Ansa, Sebastiani ha dichiarato che:

La Valle d’Aosta è sopra al 50% per i reparti ordinari e, col trend attuale di crescita, si prevede che superi entrambe le soglie della zona arancione entro martedì prossimo“.

Al contrario, la Puglia potrebbe diventare gialla insieme alla Sardegna e la provincia autonoma di Bolzano potrebbe tornare addirittura ad essere bianca.

Scritto da Diego Lanuto.

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