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Coronavirus, elenco ufficiale delle attività che rimarranno aperte

Previste nuove misure restrittive per contrastare l’emergenza Coronavirus. Si tratta di un elenco aggiornato delle attività considerate essenziali, come previsto dal nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri firmato nella tarda serata di ieri.

Cosa prevede il nuovo DPCM che avrà validità fino al 3 aprile

Nel nuovo decreto si stabilisce che il blocco delle attività inizierà da lunedì 23 marzo. Tutte le aziende, avranno tempo, quindi, fino al 25 marzo per completare la chiusura della propria attività. La validità dei DPCM e delle ordinanze finora emanate devono essere uniformate in data 3 aprile.

Come previsto dal decreto “le disposizioni del decreto producono effetto dalla data del 23/3/20 e sono efficaci fino al 3/4/20. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio 11/3/20 nonché a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20/3/20 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020”.

Quali sono le attività che continueranno a rimanere aperte

L’elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte durante la pandemia da Coronavirus, conta ben 80 tipi di servizi. Si precisa, nel decreto, che saranno consentite anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini.

Resta garantito il lavoro dell’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center.

Inoltre, si ricorda che elenco delle attività aperte potrà essere integrato con decreto del ministro dello Sviluppo economico, appena sentito il ministro dell’Economia e delle finanze.

Nuove restrizioni riguardanti gli spostamenti

Si precisa che è vietato “a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

Inoltre, il Decreto prevede che “Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza”, e “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”

Infine, nel Decreto, si specifica che le attività professionali non saranno sospese per le prossime due settimane. Nell’elenco compaiono, infatti, attività legali e contabili, finanziarie ma anche gli studi di architetti e ingegneri.

Resta attiva l’intera filiera della stampa, dalla carta al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali fino ai servizi di informazione e comunicazione.

Allegati note ufficiali DPCM 22 marzo 2020

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