Attualità

Coronavirus: bonus babysitter e congedi straordinari, il supporto ai genitori

Le decisioni dell’ultimo decreto emanato per l’emergenza CoVID-19 sono ormai conosciute a tutti. Chiusi i bar, le discoteche e i ristoranti, come sono chiuse le aule studio, le università e le scuole di ogni ordine e grado. Vale a dire che i genitori dei bambini che frequentano l’asilo o le elementari riscontreranno una serie di inderogabili problematiche legate al fatto di non poterli lasciare da soli in casa. Per questo motivo, all’interno del maxi decretoCura Italia”, emanato nella giornata di ieri, sono state definite delle disposizioni per il supporto ai genitori: bonus babysitter e congedi straordinari.

Scuole di ogni ordine e grado chiuse per l’emergenza coronavirus: il Governo aiuta i genitori che lavorano con congedi straordinari e bonus babysitter

La quarantena a cui tutti gli italiani sono al momento costretti si prolungherà, sicuramente, fino al 3 aprile. Molti, però, pensano che questa situazione, causata dal coronavirus, durerà molto di più. Fino a nuove disposizioni, tuttavia, la strada tracciata dal Governo è estremamente chiara e decisa: bisogna restare a casa. Tra i messaggi social dei personaggi famosi e le dichiarazioni dei ministri, oltre che le pubblicità televisive, è impossibile ignorare i messaggi di prevenzione. In aggiunta a questi, però, la televisione trasmette anche aggiornamenti in diretta sulle decisioni del Governo.

Con il maxi decretoCura Italia” il Governo ha stanziato, per sopperire all’emergenza coronavirus, 25 miliardi di euro. Una manovra che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha definito “poderosa” durante l’ultima delle sue dirette. 700 milioni di questi sono destinati alle misure per aiutare le famiglie, da una parte con il congedo straordinario, dall’altra con il voucher babysitter.

Supporto ai genitori: il congedo parentale straordinario

Si parla, infatti, di Congedo parentale straordinario: un periodo di astensione dall’attività lavorativa di cui i genitori possono avvalersi per prendersi cura dei propri figli. A differenza di quello normalmente concesso durante i primi anni di vita dei bambini, questo è rivolto a tutti i genitori, in alternanza. In più, si distinguono i casi in cui i figli abbiano più o meno di 12 anni e la disciplina varia anche a seconda del lavoro svolto dai genitori che lo richiedano. 

Il congedo straordinario consta di 15 giorni lavorativi, frazionati o totali, per tutti i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e per quelli iscritti in via esclusiva alla Gestione separata. Per avvalersi di questo strumento, entrambi i genitori devono lavorare e nessuno di loro deve essere già beneficiario di strumenti di sostegno al reddito (“in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa”). 

Il congedo parentale straordinario retribuito è previsto solo per i genitori di figli di età minore a 12 anni. Lo stipendio, in tal caso, sarà subirà una riduzione del 50% durante i 15 giorni di congedo. I genitori di figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, invece, non hanno diritto alla retribuzione e i giorni utilizzati per il congedo non figureranno come ferie nè come contribuzione figurativa.

Il voucher babysitter, limiti e modi per richiederlo

Si tratta, in questo caso, di un bonus da massimo 600 euro che i genitori possono utilizzare per l’assunzione di una babysitter durante la loro assenza per motivi lavorativi. Le condizioni per richiederlo sono che entrambi i genitori devono lavorare e che la babysitter sia assunta con regolare contratto.

Non tutti sanno che, invero, esistono dei contratti collettivi nazionali di lavoro sulla Disciplina del Lavoro Domestico, all’interno dei quali si tutelano anche gli interessi di queste figure professionali. A questo punto, la retribuzione della baby sitter varierà a seconda del livello di esperienza e dalle ore di lavoro.

Generalmente il contratto a tempo pieno è di 40 ore, il part-time di 30 e quello della babysitter convivente è di 54 ore. Il contratto tutela anche i minimi retributivi e prevede delle indennità di pranzo, cena e alloggio. In aggiunta, è importante ricordare che per medici, infermieri, tecnici sanitari, ricercatori e militari questo bonus arriva fino a 1000 euro. 

Back to top button