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Coronavirus, proteste lockdown a Berlino, 100 arrestati

Decine di persone, oltre 100 per la polizia, sono state arrestate a Berlino perché protestavano contro il lockdown imposto per contenere la diffusione del coronavirus.

Basta lockdown

A Berlino decine di persone sono scese in strada a protestare contro il lockdown. In tutto il mondo, compreso in Italia, vediamo i primi sintomi del confinamento forzato.

I manifestanti urlavano “voglio indietro la mia vita” e sorreggevano cartelli con su scritto “difendi i diritti costituzionali” e “la libertà non è tutto ma senza libertà tutto è nulla”.

Alcuni di coloro che hanno protestato oggi hanno cercato di farlo, sedendosi a terra e indossando le mascherine, ma altri si sono invece ammassati.

La Corte Costituzionale ha stabilito a inizio mese che anche durante il lockdown le manifestazioni sono autorizzate, a patto che i partecipanti mantengano la distanza di sicurezza. Infatti le misure imposte sono state molto meno restrittive delle nostre.

Il portavoce della polizia Thilo Cablitz ha spiegato che “in base al regolamento del lockdown gli agenti sono obbligati a impedire questo tipo di assembramenti”.

Coronavirus Germania, fase 2
Fonte: google.it
Coronavirus Germania, fase 2
Fonte: google.it

Misure tedesche

La decisione è stata quella di prorogare il lockdown fino al prossimo 3 maggio.

Per questo anche dopo il 3 maggio, quando potranno riaprire scuole e attività commerciali, sarà necessario continuare ad applicare le regole di distanziamento sociale, mantenendo almeno un metro e mezzo di distanza tra le persone e invitando al massimo una persona esterna alla propria famiglia nelle abitazioni private.

L’uso delle mascherine sarà fortemente raccomandato sia sui mezzi pubblici, sia nei negozi. I dispositivi di protezione verranno forniti dallo Stato. Dal 4 maggio nelle città tedesche si tornerà in classe, dando priorità però ai maturandi e in generale agli alunni che devono sostenere gli esami di fine anno.

Asili nido e scuole elementari fino al quarto anno, invece, rimarranno chiuse ancora per un po’. Gli studenti, inoltre, saranno divisi in gruppi ristretti e le pause saranno scaglionate per evitare assembramenti.

Dopo il 3 maggio potranno rialzare la saracinesca anche le attività commerciali. Già dal 20 aprile è prevista la riapertura di alcuni esercizi commerciali, quelli fino a 800 metri quadri, delle concessionarie d’auto, delle librerie e dei negozi di biciclette.

Bisognerà aspettare la fine dell’estate, invece, per i grandi eventi pubblici che restano vietati fino al 31 agosto. Anche l’apertura di ristoranti e bar è rinviata a data da destinarsi.

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