Il Coronavirus sta per cedere il passo al golf in Italia ma in alcuni Stati non ci si è fermati, scopriamo in quali luoghi si è proseguito a giocare.

Dove il coronavirus (non) ferma il golf professionistico

In Arizona non si sono mai stoppate le gare dell’Outlaw Tour, un circuito che funge da banco di prova per i golfisti professionisti. Non partecipano solo i nuovi Pro ma anche ex-giocatori di alto livello, il frequentatore di più alto rango è sicuramente il 49enne Alex Cejka: una vittoria sul PGA Tour e quattro nello European Tour (di cui una a danno del “nostro” Costantino Rocca). I montepremi partono da 9.000$ e arrivano sino a 50.000$, non di certo grosse cifre ma che hanno retto all’urto del Coronavirus, difatti l’ultima gara si è disputata con successo tra il 21 e 22 aprile.

Coronavirus Golf
Il logo dell’Outlaw Tour
Photo Credits: Golf Chanel

Arizona, Florida e Texas sono gli Stati più attivi

il West Florida Golf Tour fa parte di quei “mini-tour” che aprono le porte al professionismo e dall’inizio di maggio si ricomincerà a giocare. Dopo essersi presi un aprile di vacanza i tornei riaprono e alcuni golfisti ne approfittano per assaggiare il campo: ad esempio il n.39 al mondo Jazz Janewattananond giocherà l’evento al Ritz-Carlton Members Club. Il prezzo d’iscrizione è di 230$ ed i concorrenti saranno 80, un allenamento blando prima di riprendere sui Tour maggiori.

Jazz Janewattananond ha vinto 6 gare sull’Asian Tour ed è arrivato 14° al PGA Championship 2019
Photo Credits: Lim Yaohui

L’occasione per rivedere tanti maestri dello swing l’ha offerta il “Maridoe Samaritan Fund Invitational” a Dallas, il fine era raccogliere fondi contro il Coronavirus tramite il golf. I due invitati speciali sono stati Viktor Hovland (Rookie del PGA Tour vincente al Puerto Rico Open) ed il giovane Scheffler. Sembrava concreta la possibilità di vedere anche Jordan Spieth in campo, escluso in extremis dalla lista del field.

Anche il golf femminile non si è fermato davanti al Coronavirus ed il “Cactus Tour” dell’Arizona ne è la dimostrazione. Un altro “mini-tour” utilizzato da alcune golfiste del LPGA e del Ladies European Tour per non perdere il contatto con l’erba, difatti figurano tra le recenti vincitrici Anna Nordqvist e Carlota Ciganda: entrambe giocatrici della Solheim Cup (la Ryder Cup femminile). Ultima Pro a vincere in questo circuito è stata Haley Moore, Rookie del Tour maggiore.

Anna Nordqvist (sx) e Carlota Ciganda (dx) durante la Solheim Cup
Photo Credits: Ladies European Tour

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