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Ladispoli: primo caso di Coronavirus, si tratta di un uomo di 75 anni

A comunicare il primo caso di Coronavirus a Ladispoli è stato proprio il sindaco in un post sul suo profilo di Facebook. Era solo questione di tempo dal momento che si tratta ormai di pandemia globale.

Coronavirus a Ladispoli

È stato il primo cittadino di Ladispoli, Alessandro Grando, a confermare l’accaduto sulla sua pagina ufficiale di Facebook. Il primo caso di Coronavirus si è verificato anche a Ladispoli, un uomo di 75 anni, attualmente ricoverato presso l’ospedale San Paolo di Civitavecchia, è ufficialmente risultato positivo al tampone per il Covid-19.

“La Asl RM4 mi ha appena comunicato che un nostro concittadino è risultato positivo al virus COVID-19. L’uomo è attualmente ricoverato all’ospedale San Paolo di Civitavecchia. Vi terrò aggiornati su eventuali sviluppi della situazione. Rinnovo l’invito a rimanere a casa e ad uscire solo in caso di assoluta necessità!”

Non è da escludere la presenza di altri contagiati nel comune di Ladispoli. È alta la probabilità di infetti che non manifestano sintomi o di persone che si trovano ancora nella fase di incubazione del virus.

Ladispoli: primo caso di Coronavirus, si tratta di un uomo di 75 anni Immagine dal web
Immagine dal web

A Ladispoli il Coronavirus aveva provocato grandi problemi anche prima dell’ufficialità del primo contagiato. Fuori da un centro commerciale, infatti, a causa della frenesia nell’accaparrarsi i beni di prima necessità e della tensione generale provocata dal momento, due uomini sono arrivati alle mani. La causa scatenante sarebbe stato il mancato rispetto della fila da parte di uno dei due uomini.

È stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. In seguito è giunta anche l’ambulanza a prestare soccorso ad uno dei due avventori, sentitosi male in seguito alla lite.

Fenomeni come questo rendono necessario l’utilizzo delle pattuglie che in questi giorni sono intervenute proprio lungo il litorale romano. Tre persone sono infatti state denunciate perché si trovavano per strada “senza una legittima giustificazione“.

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