Cronaca

Coronavirus Roma, 21 nuovi casi positivi dal Bangladesh: voli sospesi da Dacca

Il ministro Roberto Speranza ha deciso di sospendere i voli provenienti da Dacca (Bangladesh) dopo aver riscontrato la presenza di 21 nuovi casi positivi al coronavirus a Roma. Si tratta di individui atterrati all’aeroporto di Fiumicino, dove sono da subito scattati controlli serrati.

Coronavirus, Roma: 21 nuovi casi positivi

Controlli serrati all’aeroporto Fiumicino di Roma, dove erano stati segnalati 39 casi positivi di coronavirus negli ultimi giorni. A questi, però, occorre aggiungere ulteriori 21 casi registrati nelle ultime ore tra le 276 persone provenienti da Dacca, in Bangladesh. Tutti i contagiati sono stati posti in isolamento all’ospedale Spallanzani di Roma. Per i positivi, invece, è previsto il ricovero presso il centro sanitario di Casal Palocco.

Il ministro Speranza, per circoscrivere il nuovo focolaio, ha deciso di sospendere i voli provenienti dalla città bengalese. Si stima che tra gli oltre 1.000 cittadini rientrati da Dacca nelle ultime settimane, ci sarebbero 6 positivi ogni 10 individui.

https://www.facebook.com/robersperanza/posts/4064337340305445

“Una vera e propria ‘bomba’ virale che abbiamo disinnescato – ha sottolineato l’assessore alla sanità nel Lazio Alessio D’Amato -. Questa è la conferma che non ci sono le condizioni di sicurezza da quella provenienza e i voli vanno sospesi. Se non avessimo messo in piedi una imponente macchina dei controlli questi passeggeri molto probabilmente sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus”.

L’ordinanza della sindaca Raggi

La prima cittadina di Roma, Virginia Raggi, è intervenuta in merito al focolaio romano emettendo una nuova ordinanza. Da alcuni giorni, infatti, ai passeggeri provenienti da Dacca e autorizzati dall’Enac sono scattati controlli serrati. Dapprima viene effettuato il test sierologico, per poi passare al test molecolare che verifica in modo rapido se un individuo è (o meno) positivo al Covid-19. In caso positivo scatta l’isolamento immediato.

L’Asl, inoltre, è tenuta ad “assicurare che, nelle more dello svolgimento dei test e in mancanza di adeguata idoneità alloggiativa utile ad osservare l’isolamento fiduciario, le persone siano ospitate presso idonea struttura ricettiva, anche alberghiera, garantendo l’isolamento per il tracciamento necessario”.

Back to top button